Losone : La Lega Dei Ticinesi si schiera dalla parte dei cittadini e della qualità di vita.

Losone : La Lega dei Ticinesi é per lo status quo.

“Si stanno per affrontare importanti decisioni per il Comune e per il futuro delle nuove generazioni”

 

Orlando Guidetti vice Presidente deI Gruppo Lega Dei Ticinesi Sezione di Losone, a nome di tutti i rappresentanti del movimento Leghista di Losone tiene a far sapere che in seno al loro gruppo hanno attentamente valutato la mozione in oggetto, presentata a suo tempo da R.Servalli e un gruppo di confirmatari.

La mozione troverà spazio per essere discussa il prossimo 18 settembre in occasione della riunione del Consiglio Comunale. La proposta in discussione è volta a modificare il diritto alla quiete notturna e alla pausa pomeridiana regolamentati nell’art. 52 ROC e preavvisata favorevolmente dal Municipio.

  1. Contenuto della mozione e preavviso municipale

Giusta l’art. 52 del nostro Regolamento organico comunale attualmente la fascia oraria nella quale è vietato disturbare la quiete notturna con rumori molesti e inutili va dalle ore 23:00 alle ore 08:00. L’esecuzione di lavori rumorosi tra le 19:00 e le 08:00 è parimenti vietata, in caso di pregiudizio a terzi.

La mozione propone di modificare tale articolo, nel senso che dal 1. aprile al 31 ottobre i rumori molesti e inutili, così come i lavori rumorosi che arrecano pregiudizio a terzi, potranno iniziare già a partire dalle ore 07:00.

A sostegno della propria richiesta i mozionanti hanno portato gli argomenti seguenti:

* Nei settori dell’edilizia e dell’artigianato vi sarebbe la necessità di svolgere un maggiore

numero di ore lavorative nel periodo dal 1. aprile al 31 ottobre, poiché imposto dalle

commissioni paritetiche.

* Possibilità di sfruttare al meglio le ore di luce giornaliera e le condizioni climatiche.

* La maggior parte delle persone durante la settimana si alza comunque alle ore 07:00.

Il Municipio ha preavvisato favorevolmente la mozione, sostenendo e confermando le argomentazioni avanzate dai mozionanti.

 

  1. Osservazioni alle argomentazioni dei mozionanti e al preavviso municipale

 

Il Gruppo Lega Dei Ticinesi ritiene che le argomentazioni dei mozionanti e del Municipio siano deboli, fuorvianti e parzialmente scorrette.

Pertanto esprimiamo le seguenti considerazioni;

2.1 Imposizione delle Commissioni paritetiche

La Commissione paritetica cantonale non impone alcun calendario aziendale. Sono le imprese a scegliere la durata giornaliera del lavoro, sulla base dei limiti previsti dai contratti collettivi di lavoro. Il contratto collettivo di lavoro in ambito edile non impone ai lavoratori una durata giornaliera di 9 ore nei mesi da aprile a ottobre.

L’argomento dei mozionanti, ripreso dal Municipio, è quindi scorretto e non giustifica una riduzione del diritto alla quiete notturna attualmente vigente a Losone.

2.2 Possibilità di sfruttare le ore di luce giornaliera e le condizioni climatiche

Sulla base della regolamentazione vigente a Losone, l’esecuzione di lavori con macchinari e utensili rumorosi è permessa tutto l’anno nei giorni feriali dalle ore 08:00 alle 12:00 e dalle 13:00 alle 19:00, per un totale di ben 10 ore al giorno (il sabato a partire dalle 09:00, per un totale di 9 ore).

Il numero di ore nelle quali a Losone già attualmente sono ammessi lavori con macchinari e utensili rumorosi supera il numero massimo di ore lavorative che i lavoratori nei settori dell’edilizia e dell’artigianato sono autorizzati ad eseguire.

Il settore edile e artigianale non subisce pertanto alcun pregiudizio nello svolgimento delle proprie attività. La necessità di ampliare ulteriormente l’orario in cui sono ammessi lavori rumorosi, portando il numero totale di ore giornaliere da 10 a 11, non è pertanto giustificato da una reale necessità.

2.3 Orario in cui si alza la maggioranza della popolazione di Losone

Noi Gruppo Lega Dei Ticinesi siamo particolarmente curiosi di sapere sulla base di quali dati i mozionanti sostengano che la maggioranza della popolazione di Losone si alza alle ore 07:00 per andare al lavoro o a scuola e non sarebbe quindi infastidita da lavori svolti con macchinari e utensili rumorosi sin dalle 07:00. A noi risulta che la popolazione di Losone è composta anche da molti bambini in età prescolare, anziani, malati, persone che lavorano a turni, che alle 07:00 riposano ancora.

Non vi è alcun motivo per sfavorire il riposo delle fasce più deboli della popolazione di Losone (bambini piccoli, anziani, malati). Oltretutto, anche chi si alza alle ore 07:00, non è sicuramente felice di far colazione accompagnato dal rumore di macchinari e utensili.

È poi scientificamente provato che il rumore rovina la qualità di vita e la salute delle persone. Dannosa non è solo l’intensità del rumore, ma anche la durata di esposizione allo stesso. In merito il sito dell’Ufficio federale dell’ambiente UFAM riporta quanto segue

(cfr. http://www.bafu.admin.ch/laerm/10520/10521/?lang=it):

“Ad ogni rumore l’organismo si mette in allerta. Produce ormoni dello stress come l’adrenalina e il cortisolo. Il battito cardiaco, la pressione sanguigna e la frequenza respiratoria aumentano. Oltre allo stress, il rumore ha altre conseguenze dirette per la salute come:

 

* nervosismo, tensione

* spossatezza, depressione

* aggressività

* ipertensione

* malattie cardiocircolatorie

* disturbi della concentrazione

* calo del rendimento

* minore comprensione nella lettura e disturbi di lungo periodo alla memoria e alla

motivazione dei bambini in età scolare

* difficoltà di comunicazione

* isolamento sociale”

 

Vi è anche da sottolineare che tra le misure per combattere il rumore dell’industria e dell’artigianato l’Ufficio federale dell’ambiente UFAM cita:

* l’utilizzo di procedimenti a bassa rumorosità

* coperture per le macchine e gli impianti rumorosi

* regolamentazione degli orari d’esercizio per le attività rumorose

* costruzione di pareti antirumore”.

La mozione, tendente ad aumentare il numero di ore giornaliere nelle quali la popolazione può essere sottoposta a rumori molesti, avrebbe per effetto quello di nuocere alla salute della popolazione di Losone e propone il contrario di quanto invece richiesto dall’Ufficio federale dell’ambiente UFAM.

 

2.4 Giorni di canicola

Il Municipio sostiene la mozione poiché in caso di allarme canicola il ROC permette già ora l’inizio dei lavori alle ore 06:00, per cui la riduzione della quiete notturna come proposto dai mozionanti appare giustificata.

Va rilevato che tra i due temi vi è una bella differenza. I giorni di canicola vengono decretati dal Cantone ed hanno solitamente una breve durata. A tutela della salute dei lavoratori nei rami dell’edilizia e della pavimentazione stradale (quindi unicamente in questi settori), l’orario di inizio dei lavori può essere anticipato alle ore 06:00 e solitamente la giornata lavorativa termina alle ore 14:00.

La proposta dei mozionanti mira invece ad ammettere ogni genere di attività che produce rumori molesti, quindi non solo le attività artigianali e industriali, fin dalle ore 07:00, senza che ciò sia giustificato da motivi urgenti a tutela della salute.

A nostro giudizio la salute degli abitanti di Losone va tutelata. L’argomento avanzato dal Municipio non giustifica un peggioramento della qualità di vita di tutta la popolazione di Losone da aprile ad ottobre solo per il fatto che alcuni giorni all’anno il Cantone decreta l’allarme canicola.

  1. Quiete notturna e base legale

Abbiamo anche approfondito il tema della base legale (Regolamento o Ordinanza municipale) sulla quale fondare gli orari della quiete notturna ed esprimiamo le seguenti considerazioni :

Le materie che rientrano nelle competenze del Comune vengono disciplinate mediante regolamenti (cfr. art. 186 cpv. 1 LOC), che vengono sottoposti per approvazione al Consiglio di Stato (art. 189 cpv. 1 LOC).

Il tema della polizia locale e delle sue relative disposizioni, tra le quali rientrano anche la quiete pubblica ((CONFRONTA) cfr. E. Ratti, Il Comune, Volume III, pag. 1628), è di competenza comunale e può quindi essere oggetto di regolamentazione mediante Regolamento comunale. D’altronde anche la regolamentazione vigente relativa alla quiete pubblica è basata innanzitutto sulle disposizioni del ROC, poi precisate mediante Ordinanza municipale.

Il Consiglio comunale ha quindi la competenza per stabilire una regolamentazione relativa agli orari in cui deve essere rispettata la quiete pubblica.

Il Gruppo Lega Dei Ticinesi ritiene che gli orari in cui vige il diritto al rispetto della quiete pubblica, rispettivamente gli orari in cui sono ammesse attività rumorose, debba rimanere ancorata nel Regolamento organico comunale.

  1. Deroga al rispetto degli orari

Ci si è pure chinati sul tema della deroga e in particolare sull’eventualità di concedere al Municipio la facoltà di concedere delle deroghe al rispetto della regolamentazione vigente.

Attualmente l’art. 53 ROC autorizza il Municipio ad autorizzare delle deroghe al rispetto degli orari solo in caso di lavori agricoli e di giardinaggio, se il caso è particolare e motivato. Il Municipio non è quindi autorizzato a concedere deroghe in altri casi, quali lavori edili, artigianali, hobby, ecc.).

Si osserva che l’istituto della deroga ha per fine di attenuare il rigore di una legge, quando in circostanze eccezionali che il legislatore non può prevedere, una rigida applicazione di una norma si riveli eccessivamente gravosa per il singolo senza che l’interesse pubblico o quello dei vicini lo giustifichi. La deroga introduce nel diritto pubblico un elemento di flessibilità al fine di evitare che in casi particolari, eccezionali, la legge divenga inutilmente rigorosa e quindi ingiusta (cfr. Adelio Scolari, Diritto amministrativo Parte generale, N. 222 e 223).

Per contro, dopo un’attenta analisi e viste le sporadiche necessità lavorative che oggigiorno si presentano in un territorio in forte sviluppo, noi ci sentiamo in dovere di proporre al presente consesso comunale, la valutazione della modifica dell’art 53 ROC che oggi cita :

 

Art. 53 Lavori agricoli e di giardinaggio

Il Municipio può concedere deroghe ai disposti degli articoli 52 e 52bis del presente regolamento, solo in casi   particolari e motivati.

Ossia :

Attualmente il Municipio può autorizzare delle deroghe al rispetto degli orari solo in caso di lavori agricoli e di giardinaggio, se il caso é particolare e motivato. Il Municipio non é quindi autorizzato a concedere deroghe in altri casi, quali lavori edili, artigianali, industriali, hobby, ecc… .

La proposta che viene avanzata sarebbe intesa di concedere al Municipio la facoltà di autorizzare deroghe d’orario ai settori si dell’agricoltura e giardinaggio, ma anche ad altri settori legati all’edilizia, artigianato e industria e o per altre attività rumorose.

Questo unicamente se le richieste di deroga siano seriamente documentate e motivate.

Tenendo però ben presente che la procedura di deroga deve essere utilizzata ed intesa come misura eccezionale.

La deroga non deve essere concessa più di 2 o 3 volte all’anno allo stesso richiedente e di riflesso la stessa deroga deve avere una durata limitata nel tempo ad un massimo di 2 giorni per richiesta.

Queste restrizioni ricoprono un ruolo importantissimo e inderogabile in quanto tutelano la salute pubblica e la qualità di vita nel nostro comune, inoltre prevengono l’abuso autorizzato.

Con questo non significa che il Municipio favorisca degli abusi, ma lo tutela da banali situazioni che potrebbero essere fraintese o accusatorie. Inoltre queste regole di applicazione premetterebbero una miglior sorveglianza da parte degli organi predisposti tra i quali il Consiglio Comunale.

  1. Conclusioni

In conclusione, a mio giudizio la eventuale modifica proposta nel rapporto di minoranza, che chiede l’anticipazione dell’orario d’inizio dei lavori rumorosi alle 7.30 anziché 7:00 non è proponibile in questa sede in quanto si tratterebbe di una modifica sostanziale. Inoltre la stessa é ingiustificata e non necessaria per i motivi che ho appena largamente esposto e documentato.

Se vi é comunque la volontà di portare avanti questa nuova proposta, gli eventuali proponenti devono presentare una nuova mozione.

Tengo a sottolineare che indipendentemente da quanto prevedono i contratti collettivi dell’edilizia, tocca semmai a questi contratti adeguarsi ai regolamenti (= leggi comunali) in vigore nei singoli Comuni, e non viceversa.

Se negli altri Comuni del Locarnese vi è la proibizione di eseguire lavori rumorosi prima delle 8:00, ciò conferma che è possibile rispettare tale orario e che tocca alle imprese edili adeguarsi.

Poco importa se in altri Comuni turistici del Cantone non sono stati introdotti gli orari proposti dall’apposito gruppo di lavoro creato nel 1975 dal CdS : quel che conta di più è che a livello di agglomerato Locarnese tutti i Comuni ( a parte Minusio) hanno optato per le 8:00, e dunque va seguito l’esempio dei Comuni virtuosi e non i “cattivi” esempi. Chissà se le persone che avvallano la proposta di anticipare l’orario per i rumori, quando vanno in vacanza avrebbero piacere di dormire in un albergo situato vicino a un cantiere che inizia l’attività alle 7:00 0 le 7:30…

Nel rapporto di minoranza si minimizza dicendo che l’eccezione delle 7:00 varrebbe solo         per 5 mesi all’anno (dimenticando che anche in agosto i privati potrebbero comunque eseguire lavori già alle 7:00) : ma è proprio durante quei 5 mesi che il turismo raggiunge l’apice, ed è proprio durante quei 5 mesi che per via del caldo si tengono le finestre aperte e dunque il
disturbo per la popolazione sarebbe maggiore.

Nel rapporto di minoranza si pensa solo ai diritti e alle esigenze di chi lavora nel settore edile, ma si minimizzano i diritti di chi ad esempio lavora nel turismo (sono anch’essi dei lavoratori) e si minimizzano i comprovati effetti negativi dei rumori per la salute e per la qualità di
vita di tutta la popolazione (tali effetti dipendono anche dal numero di ore di esposizione ai rumori e non solo dal livello in decibel dei rumori, indipendentemente dal fatto che uno sia già sveglio o no alle 7:00).

Visto quanto precede e largamente esposto, il Gruppo Lega Dei Ticinesi di Losone ritiene che la regolamentazione attualmente vigente tutela la salute e il benessere della popolazione di Losone, garantendo nel contempo la protezione della salute dei lavoratori nel ramo dell’edilizia e della pavimentazione stradale in caso di canicola.

Una modifica della regolamentazione vigente come proposto dalla mozione influirebbe negativamente sulla salute della popolazione, senza alcuna giustificazione valida e solida.

Inoltre il comune di Losone si stà accingendo ad affrontare delle decisioni importanti riguardanti il futuro dello stesso comune, parlo del comparto ex caserma San Giorgio. Le decisioni che concretizzeranno il futuro di questo comparto avranno il potere di offrire al  Comune di Losone e alla regione del Locarnese l’opportunità di entrare in una dimensione addirittura d’interesse internazionale, sia dal lato artistico che da quello economico. Penso alla proposta legata al Parco Artistico supportata dalla Prò Art Park Losone, in unione ai colleghi leghisti appoggiamo pienamente questo progetto poiché riteniamo che questo sia il grande passo verso il futuro, per il Comune per la Regione del Locarnese, ma soprattutto per il popolo e le generazioni future.

 

  • Pertanto noi del Gruppo Lega Dei Ticinesi chiederemo al Consiglio comunale di non accettare la modifica dell’art. 52 ROC come proposto dai  mozionanti.        

 

  • Di riflesso chiederemo che venga valutata la possibilità di eseguire la modifica dell’Art. 53 ROC. Questo però nella misura che ho appena citata. Tenendo comunque conto che anche per quanto riguarda la modifica dell’art. 53 del ROC non è   possibile deciderla nell’ambito di questa mozione. Quindi eventuali nuovi proponenti dovranno presentare una nuova mozione oppure il Municipio dovrà presentare un nuovo messaggio municipale.

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