LOSONE : La mamma di Tomic torna all’attacco e gli stranieri che vogliono diventare svizzeri, ma perché ?

Losone: La madre di Tomic torna a insistere per la sua naturalizzazione, mentre tra Lega e PS il cielo si copre di nuvole nere.

Alla ribalta ancora la vicenda della richiesta di naturalizzazione che la mamma di Marko Tomic, il giovane condannato nel 2009 a dieci anni di carcere per l’omicidio di Damiano Tamagni. Il Consiglio di Stato nei giorni scorsi ha accolto il ricorso della donna, annullando anche il secondo “no” deciso dal Consiglio comunale. Lo ha annunciato il sindaco di Losone Corrado Bianda, all’inizio della seduta del legislativo di lunedì sera.
La prima domanda era stata respinta nel maggio del 2015, nonostante il parere positivo del Municipio. Quest’ultimo, per forza di cose, aveva dovuto riportare la decisione in Consiglio comunale (era il 2 ottobre 2016), proponendo però di non accordare l’attinenza alla donna. Così era giunta la seconda bocciatura. Mamma Tomic si è opposta e il servizio dei ricorsi del CdS le ha dato ragione. «Ora, ha affermato Bianda, dovremo capire come muoverci e quali passi intraprendere».

Mentre dopo quanto riportato oggi dal quotidiano LaRegione di oggi, parlando della presa di posizione della Lega dei Ticinesi in questo contesto rappresentati da Orlando Guidetti (vedi articolo correlato), e dalle esternazioni di Piatti Matteo (PS), il quale ha accusato il leghista di pronunciare un parere personale e accusando i commissari della legislazione di mettere sotto pressione alcuni richiedenti attinenza comuale, inoltre affermando che non corrisponde al vero che vi sono stranieri che chiedono la cittadinanza per ragioni economiche e inoltre vi sono delle leggi sulla naturalizzazione e vanno rispettate.

Non ha tardato a giungere la diplomatica risposta del leghista Guidetti Orlando, che precisa che quanto dichiara é il pensiero condiviso da tutti i membri del gruppo leghista.

Pubblichiamo integralmente :

“Preciso che per quanto concerne l’intervento del Signor Piatti Matteo (PS), la sua esternazione è stata da me volutamente ignorata, poiché io mi ritengo una persona molto riflessiva e cerco sempre nel limite del possibile di evitare gli scontri, perché credo non portino nulla di buono. Non do peso alle gratuite provocazioni, nel contempo però rilevo spesso toni arroganti in chi, come nella fattispecie in esame, non riesce a capire e metabolizzare le nostre prese di posizione. D’altra parte in questo caso ci troviamo davanti a giovani, brillanti studenti, ma inesperti che non hanno ancora maturato esperienza nel vero mondo del lavoro.

Un mondo a cui la maggioranza dei losonesi e ticinesi si trovano giornalmente confrontati, con tutti i problemi che ne comportano, disoccupazione, difficoltà nel gestire i ritmi di lavoro e di conseguenza problematiche legate al lato finanziario, che inevitabilmente condizionano la vita privata.

Pertanto non vedo quanto possano influire le parole proferite da persone impreparate.

C’é poi da tener conto che per ragioni idealistiche, debbano pur dire qualcosa, ma io sono fermamente convinto che per poter imbastire un discorso serio bisogna aver vissuto delle situazioni, é sempre troppo facile balzellare in cattedra e sentenziare quando i piedi sono al caldo, ben protetti. Il Sigor Piatti, ha pure asserito che qualcuno, in legislazione, durante i colloqui con i richiedenti attinenza comunale, spesso questi ultimi vengono messi sotto pressione.

Questo è l’esempio più lampante che l’inesperienza a volte fa parlare a vanvera. la persona che ha fatto questa affermazione è certamente una persona che non sa e non ha mai vissuto vere situazioni di pressione. Posso comunque certamente smentire questa diffamatoria affermazione sia per il sottoscritto che per i miei colleghi commissari.

Per concludere sottolineo riallacciandomi all’affermazione di Piatti che è vero che vi sono delle leggi sulla procedura di naturalizzazione e dobbiamo rispettarle, ma anche le leggi possono essere cambiate se portano benessere ai cittadini Svizzeri.

Che altro dire, come disse il grande Umberto Eco, vivere in democrazia è anche accettare una dose sopportabile di ingiustizia per evitare ingiustizie maggiori.

Lega dei Ticinesi Losone

Vice Presidente Guidetti Orlando”

Da notare che come riporta LaRegione, dopo l’esposto del leghista vi sono state una decina di voti che sembra abbiano condiviso almeno in parte l’idea messa in campo.

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