LOSONE: Caserma centro richiedenti asilo chiude a ottobre e c’è chi vuole però continuare a dedicarsi ai richiedenti asilo.

Losone: Il 5 ottobre 2017 sulle pagine del quotidiano LaRegione si titolava “Gruppo d’accoglienza Losone, ci sarà un dopo” forse anche no secondo Guidetti Orlando della Lega dei Ticinesi.

Guidetti ci dice < Ho letto quanto riportato dal quotidiano LaRegione, e quanto affermato dal signor Antonio Lisi portavoce del gruppo attivo per la socializzazione con i richiedenti asilo. devo dire che finché si parla di incontri di socializzazione fino al momento in cui nel nostro comune sono presenti queste persone, bisognose o meno, tutto va bene.

Ma che mi si venga a dire che questi incontri sono volti all’integrazione, mi sembra una sparata molto grossa. Bisogna ammettere che é ora di finirla di vendere fumo, la gente i cittadini di Losone non sono stupidi e le cose le capiscono, la parola integrazione viene utilizzata troppo spesso con leggerezza per cercare di convincere l’opinione pubblica che tutto é bene tutto é amore e tutto e tutti vanno bene. Ma non é così!

Secondo me una persona che si deve integrare, o vuole farlo, ce ne deve mettere di impegno e volontà per capire per sposare le usanze i constumi e i modi di vivere e pensare delle persone originarie del paese che in questo caso ospita questi richiedenti asilo.

Aldilà di questo che é comunque un punto molto importante quello rivolto all’integrazione, tornando al lodevole impegno di queste persone che hanno istituito questo gruppo d’accoglienza, voglio ricordare loro e al Signor Lisi, che oltre agli asilanti e rifugiati, magari con qualche diritto acquisito in più, ci sono anche i nostri anziani che hanno bisogno di sentirsi valorizzati e amati. Quindi una volta partiti gli asilanti dal centro richiedenti asilo di Losone, magari i signori del gruppo di accoglienza potrebbero, sempre se vogliono, andare a farsi un giro nelle case per anziani di tutto il cantone, dove ci sono tanti anziani soli che magari hanno bisogno di un poco di affetto e forse solo un poco di compagnia. Io sono fermamente convinto che i nostri anziani lo meritino, poiché hanno lavorato una vita per consegnare a noi il Ticino in cui viviamo ora.

Certo che andare ad aiutare i nosti anziani non fa notizia, meglio gli asilanti e i rifugiati, per i quali la confederazione spende già una valanga di milioni di franchi all’anno.

Non si é mai sentito di un gruppo per l’aiuto ai ticinesi o domiciliati in assistenza o disoccupati, magari aiutandoli a rientrare nel mondo del lavoro. > E qui Guidetti conclude il suo commento lapidario.

 

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