LOSONE : Municipio e Segreteria di Stato, voglia di richiedenti asilo. E a nessuno importano i rischi per la popolazione ?

Losone : Si torna sul tema richiedenti asilo, ma i rischi per la popolazione del comune non vengono detti, si parla solo di prò… I contro possono essere devastanti.

 

A Losone in questi anni abbiamo asistito all’apertura del centro richiedenti asilo anche contro la volontà popolare. Tre anni tre, nei quali una parte di cittadini di Losone, tra cui il Sindaco Corrado Bianda e alcuni esponenti della composizione politica comunale, hanno definito “l’esperienza positiva” e “Fortunatamente quelli che erano i dubbi e le paure iniziali sono stati fugati e ci sono stati pochissimi problemi di sicurezza” . Mentre una gran parte di cittadini di Losone, adulti, adolescenti, bambini e anziani hanno dovuto convivere, in questi tre anni, con sentimenti di paura, malessere e accettazione di comportamenti ed eventi di degrado e maleducazione, furti, infrazioni di proprietà private e decisioni politiche affidate al pantarei.

Ora dopo tre anni il centro richiedenti asilo della caserma San Giorgio di Losone ha chiuso le porte e si sono spente le luci, ma sembra che il Municipio con al seguito alcuni fedeli, una luce abbia voluto tenerla accesa, pensando di monetizzare i gesti e le idee sin ora tenuti nel cilindro.  Ma la Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), ha sfoggiato alla richiesta del Municipio, un bel due di picche ! Rifilando, la contro proposta pari a meno di 10.- franchi al giorno, diciamo 8.- franchi al giorno per richiedente asilo, ossia mezzo milione o poco più all’anno. Denaro che non coprirebbe nemmeno le spese usuali.

Inoltre vi é da tenere in conto che la Repubblica Tunisina ha iniziato la procedura “svuota carceri”. Queste persone, perlopiù condannati per reati legati allo spaccio e ai furti, sono stati graziati dal Presidente tunisino in occasione della fine del Ramadan (a Giugno) e per l’anniversario della Repubblica (nel mese di Luglio). Del resto anche l’ambasciata italiana in Tunisia ha confermato il rilascio di 1583 detenuti.

I motivi della loro liberazione è riconducibili a due ipotesi:

  • Il Governo Tunisino intende liberarsi di elementi pericolosi.
  • Tattica per far pressione sui paesi occidentali, consentendo la fuga di questi criminali, per ottenere aiuti economici.

Già a febbraio 2016, il quotidiano Corriere del Ticino nelle sue colonne aveva dato spazio alla notizia, in cui venivano descritte le etnie più violente che raggiungono il nostro paese. Quindi di conseguenza si può facilmente prevedere che se il centro richiedenti asilo di Losone venisse riaperto il comune di Losone e i comuni limitrofi, a seguito dei rilasci indiscriminati di criminali tunisini, si troverebbero un’orda di violenti delinquenti che certamente contribuirebbero a concretizzare quelle paure, come citato dal sindaco di Losone, paventate 3 anni fa.

La riapertura del centro richiedenti asilo a Losone é assolutamente un passo da evitare per la tutela e la sicurezza dei cittadini.

I Losonesi hanno già contribuito nell’accoglienza, ora sarebbe più sensato e utile che il Municipio prendesse seriamente in considerazione l’opportunità di fare veramente qualcosa a favore degli abitanti del comune, siano loro giovani, adulti, anziani.

 

 

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter