Svizzera/Cantone : In continua ascesa il numero dei lavoratori frontalieri in Svizzera e in Ticino, sempre più Ticinesi in assistenza.

Svizzera/Cantone : Aumentano i frontalieri, soprattutto in Ticino, nel terzo trimestre l’incremento rispetto allo scorso anno è stato del 4,9%. Registrati 65’184 frontalieri.

 

Secondo i dati emanati lo scorso 2 novembre, dall’Ufficio di Statistica (UST) in Svizzera i frontalieri nel terzo trimestre erano 317’051, rispetto al corrispondente periodo dello scorso anno l’incremento sarebbe del 2,8%. In Ticino e nei Grigioni la crescita è nettamente superiore alla media nazionale, infatti in Ticino nel terzo trimestre sono stati registrati 65’184 frontalieri. L’incremento rispetto al periodo compreso tra luglio e settembre 2016 é del 4,9%, nei Grigioni i frontalieri registrati erano 6’125 pari al 4,6% in più rispetto al terzo trimestre 2016.

Quindi il crescente fenomeno è da attribuire alla scelta scellerata di personale frontaliero. I motivi forse dettati da una speculazione finanziaria. Intanto in Ticino le persone che devono iscriversi all’Ufficio Sostegno Sociale e dell’Inserimento (USSI) aumentano a dismisura, dai dati riferiti dalla statistica cantonale rileviamo che in Ticino sono 8’179 le persone iscritte a carico dell’assistenza sociale di cui 2’097 figli di persone già in assistenza. Da tenere in considerazione che i casi potrebbero essere molti di più in quanto il numero esatto non sempre é conosciuto, ma resta il fatto che la crescita del numero di casi è sempre in aumento. A marzo 2017 si contavano a carico dell’assistenza sociale 5’388 famiglie composte come detto da 8’179 persone che raffrontati a febbraio 2017 si registra l’aumento di ben 106 nuclei famigliari in più, circa 150 persone in più. A luglio 2017 le persone registrate a carico dello stato e dei comuni erano 8’245, circa 66 persone in più in quattro mesi.

Dati allarmanti che qui al momento sono solo numeri, ma dietro ogni numero dobbiamo renderci conto che c’é un cittadino, che ha diritto al lavoro ed a una vita dignitosa, ma che purtroppo non ce l’ha, poiché ciò che queste persone ricevono per vivere è sotto alla soglia di povertà.

Conosciamo casi di giovani volonterosi di 25 anni che sono costretti a carico dei genitori e ricevono dall’assistenza 500.- franchi al mese, denaro che con il costo della vita in Ticino al giorno d’oggi non consentono di certo una vita dignitosa. Nuclei familiari composti da due persone che dedotte le spese di cassa malatti ricevono 1’300.- a testa totalizzando 2’600.- al mese, i quali serviranno per pagare l’affitto, assicurazioni, elettricità, telefoni, acquistare il cibo e vivere, anche in questo caso di certo diventa impossibile vivere dignitosamente. Oltre tutto che a queste persone viene imposto un appartamento che non deve costare più di 1’200.- mensili tutto compreso. Appartamenti così oggi come oggi non esistono più.

Sarebbe ora che il Governo intervenisse seriamente nella salvaguardia dei diritti dei cittadini, bloccando questa mattanza di assunzioni di personale frontaliero quando ci sono i nostri cittadini che vogliono e hanno bisogno di lavorare, una soluzione sarebbe tassare i datori di lavoro che assumono personale frontaliero, nel senso introdurre una tassa di almeno 500.- al mese per ogni frontaliero dipendente in ditta (tassa che deve assolutamente pagare il datore di lavoro senza dedurla poi dallo stipendio dell’impiegato) uniche possibilità per non pagare questa tassa sarebbe assumere personale Ticinese o residente, o dimostrare che non si é potuto fare altrimenti poiché dopo varie ricerche e vari colloqui non si é trovato il candidato per ricoprire la funzione in azienda.

Certo che far approvare una legge del genere sarebbe dura fino a quando molti politici sono anche imprenditori che assumono quasi esclusivamente frontalieri.

 

 

 

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