CANTONE : Le verità stravolte o non dette in casa PPD, il caso Argo1 lascierà dei segni indimenticabili.

Cantone : L’occhio del ciclone é in casa PPD, a pertire dal direttore del Dipartimento della Sanità e della Socialità Paolo Beltraminelli al suo presidente di partito Fiorenzo Dadò.

Di sicuro il Caso Argo1, lascierà dei ricordi indelebili nella storia politica del Partito Popolare Democratico Ticinese (PPD), il calo di fiducia dei cittadini é tangibile.

Caso Argo1, una faccenda inzaccherata che ha incrinato la fiducia dei cittadini ticinesi.

Ma noi abbiamo deciso di non entrare nuovamente nel contesto del caso Argo1, poiché tutto é già stato largamente raccontato dai media, ma teniamo a fare notizia di alcune ombre e cose dette o magari non ancora dette.

Domenica 12 novembre 2017 il settimanale “Il Caffé” (vedi link il Caffé) , titolava “Dalle cene a Bormio a quelle ippiche ad Ascona” – “Tuoni e fulmini su Beltraminelli ma adesso traballa anche Dadò”.

Oggi 13 novembre 2017  Dadò affida una sua lunga intervista al quotidiano Il Corriere del Ticino, di cui ne risalta i toni il portale online ticinonews (vedi link Tinews), Fiorenzo Dadò definisce quanto riportato dal domenicale Il Caffé, un giornalismo letamaio, e dichiara :      “Ma adesso non si può più partecipare agli eventi pubblici? Siamo ormai ai livelli di Novella 2000 e al giornalismo-letamaio importato dalla vicina penisola, dove una qualsiasi circostanza viene usata per gettare sospetti e fango sulle persone”.

Ecco é particolarmente su questo che vorremmo fare una riflessione. Sembra che quando a finire nelle pettole siano i rappresentanti del PPD, allora i giornalisti sono da letamaio “italico”  compresi i rappresentanti di altri credo politici che sono cattivi e sparano contro questi poveri uomini del Partito Democratico, che a quanto sembra intrallazzano mica male usando i soldi del solito pantalone che paga.

Ma il Signor Dadò end company, non dicono la stessa cosa quando a trovarsi nei pasticci, voluti o ereditati, si trovano altri rappresentanti di altri gruppi politici, anzi se la memoria non ci gioca scherzi era proprio un PPD principalmente a sparare veleno nel caso dei permessi falsi.

Pertanto invitiamo tutti a meditare e alle prossime elezioni magari affidiamoci alle persone non ai colori.

 

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