LOCARNO : MontagnaViva Locarno LocCivica, salario minimo e stazioni di sci, Kevin Pidò dice la sua

Locarno: Ecco il post che ci ha inviato in redazione Kevin Pidò, la sua allocuzione scritta non lascia spazio a fraintendimenti.

Kevin Pidò di MontagnaViva Locarno Civica, hacontattato la nostra redazione lasciandoci un inequivocabile persa di posizione in relazione alle ultime sortite governative inerenti la legge sul salario e il non stanziamento di fondi per le piccole stazioni sciistiche.

Pidò definisce “scandaloso e inaccettabile un salario minimo orario sotto i 20.- franchi” definendo un Governo appunto “indegno” per essersi permesso di formulare una tale proposta.

Nei medesimi termini viene definito da Pidò la decisione di non elargire un sostegno finanziario alle piccole stazioni di sci, stazioni solitamente situate in luoghi discosti nelle valli, ma frequantate da giovani e famiglie. Tutto questo per risparmiare 60’000.- franchi.

“Una Vergogna” conclude Pidò, sperando che la Commissione della Gestione e il Parlamento siano più lungimiranti.

Certamente non si può che condividere il pensiero di Kevin Pidò, anche perché come abbiamo già trattato nel nostro articolo precedente (vedi articolo suggerito), la proposta salariale minima sotto i 20.- franchi orari, proposta dal Governo, é una proposta pericolosissima che va a sfavorire la popolazione ticinese, offrendo più possibilità a lavoratori frontalieri.

Per quanto riguarda le piccole stazioni sciistiche, riteniamo che queste siano un simbolo culturale del nostro cantone, sono quei simboli che noi ticinesi amiamo e che non devono essere dimenticati e snaturati o cancellati, fanno parte delle nostre radici e come altre piccole e grandi cose già tolteci da chi non si é fermato a pensare alla umile ricchezza del nonstro cantone, non dobbiamo più permettere che questo accada, forse una raccolta di fondi privata avrebbe certamente un senso se il Governo non dovesse correggere il tiro.