CANTONE: Raffaello Molina, denuncia la “corruzione legalizzata” in Ticino nel settore imprenditoriale.

Cantone: Quello definito Crac Molina, visto con gli occhi dello stesso Architetto Raffaello Molina.

Raffaello Molina, balzato agli onori della cronaca nel 2015 per il caso di malversazioni su alcuni cantieri da lui gestiti, in seguito sono entrati nella bufera anche l’istituto bancario Banca Wir diretto da Yves Wellauer e Adria Costruzioni di Filippo e Adriano Cambria.

Raffaello Molina : “Ho deciso di parlare io ora, perché lo hanno fatto tutti ed hanno pubblicato il mio nome e cognome, illegalmente ed in modo improprio visto che io non ero e non sono un personaggio pubblico. Tutto questo ha causato una enorme diffamazione anche sul web oltre che su tutti i mass media del mio nome e cognome, impossibilitandomi di tornare a lavorare da nessuna parte ed in nessun settore in tutto il mondo. Questo è giusto? Secondo me no!” – “Ho commesso degli sbagli e per questo ho pagato, anche oltre il dovuto, mi sono state accollate colpe che non ho, e ora voglio raccontare tutta la storia, così chi ha dei dubbi avrà delle risposte.

I primi problemi per l’Architetto Molina sono sorti nella primavera del 2013 con l’Adria costruzioni, subito dopo la firma del contratto di impresa generale per il cantiere di Breganzona, sono sorti dei dissidi che si sono protratti per i 12 mesi seguenti di cantiere che risultava, a Molina, pure procedere lentamente. Disaccordi che avevano poi indotto l’architetto, patrocinato dagli avv.ti Fabbio e Simone Creazzo, a rescindere il contratto e a rivolgersi a un’altra impresa. In tutta risposta l’Adria gli aveva intentato una causa civile e ipoteca legale provvisoria, per il tramite dell’avv. Yasar Ravi e Carmelo Seminara.

Gli avvocati di Molina, malgrado l’architetto avesse presentato i documenti regolari dei pagamenti eseguiti all’Adria, non sono riusciti a ottenere ragione. Precisiamo che Molina Raffaello versava regolarmente già da oltre un anno 4’000.- franchi al mese ad ambo gli avvocati.

Di li per Molina si é innescato un turbine di problemi che lo hanno visto imputato per una sfilza di reati: appropriazione indebita, truffa, amministrazione infedele, bancarotta fraudolenta e frode nel pignoramento, diminuzione dell’attivo in danno dei creditori, falsità in documenti e in certificati.

Oggi Molina Raffaello ha deciso di rompere il silenzio affidandoci la sua verità. Un fiume in piena Molina, che malgrado la storia tribolata che lo ha segnato, lo vediamo agguerrito e senza mezze misure é determinato a vuotare il sacco facendo nomi e cognomi di persone.

Raffaello Molina classe 1976, nato a Bellinzona, figlio d’arte in quanto ha seguito le orme del padre Renzo, anche lui Architetto. Dal 2001 al 2006 Raffaello Molina lavora nello studio del padre ove ha portato nuovi progetti di tutto rispetto. In seguito nel 2006 Raffaello lascia lo studio del padre e si mette in proprio, prima con uno studio a Bellinzona, poi nel 2008 apre un altro studio a Lugano ed infine nel 2011 Raffaello Molina ha ben tre studi di architettura Bellinzona/Lugano/Zurigo, facenti capo alla società RM Buildings & Architetture SA. Studio che lavora alacremente dando concretezza a svariati progetti, con impegno crescere il lustro di Molina Raffaello che é ormai un affermato Architetto nella scena Ticinese. Il 21 gennaio 2015 però succede qualcosa che da il via ad una vicenda nera per Molina, infatti viene arrestato.

Lei é stato arrestato il 21 gennaio 2015 e le viene confermato l’arresto, ci racconti cosa é successo in seguito?

Sono rimasto incarcerato per 6 mesi, in isolamento totale e mi chiedevo ogni giorno cosa ci facessi io li. Rischiai in quel periodo una depressione e mi passavano per la testa idee molto peggiori, visto che nessuno si preoccupava di tutto ciò che mi stava accadendo, a causa di sentimenti d’odio nei miei confronti.

La carcerazione era stata motivata e confermata dagli organi competenti per motivi di pericolo di inquinamento prove e rischio di fuga dalla svizzera (preciso che sono svizzero con unico passaporto svizzero),  questo trattamento per il pericolo di fuga solitamente viene adottato unicamente per persone di altre nazionalità, vedasi Adriano Cambria che ancora oggi é in fuga dal Ministero Pubblico Ticinese e da altre organizzazioni non governative che aspettano parecchi soldi dai Cambria. xxxxxxxxx XXXXXXX, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx XXXXXXXXXXX, xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxx , xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx xxxxxx xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx XXXXXXXX xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx.

(Su richiesta di XXXXXXX XXXXXXX, patrocinato dall’avvocata Sandra Xavier, il 14 maggio 2019 il Pretore di Mendrisio Nord Andrea Alberti ha ordinato la rimozione a titolo provvisorio di una parte del testo. Il Pretore ha assegnato a XXXXXXXX XXXXXXX un termine di 30 giorni per presentare la causa di merito. Se la causa non sarà presentata, il divieto provvisorio decadrà).

Ci dica nel periodo in cui lei era associato con suo padre Renzo, come si trovava ?

Devo dire che in quel periodo, mio padre si occupava quasi a tempo pieno di politica, ed inoltre era pianificatore per i piani regolatori di Sobrio, Semione, Claro, Cugnasco, Paradiso, Morcote e in parte Bellinzona. Io infatti in quella fase ho avuto modo di imparare tutte le leggi e i regolamenti che in seguito mi hanno permesso di ottenere licenze edilizie per dei progetti cantonali più impegnativi. Successivamente mi sono messo in proprio e ho iniziato a farmi da solo tutto il lavoro, dall’acquisto dei sedimi, progettazione e licenza di costruzione, vendita. Cosa resa possibile dal fatto che io conoscevo il mio settore professionale in tutti suoi aspetti. Cosa non sempre garantita da un architetto.

Sottolineo che da parte mia non ho mai chiesto dei favori a persone o politici di spicco, tipo Borradori e Gobbi, come diversamente molti fanno mandando la mamma per ottenere facilitazioni o appalti pubblici.

Facciamo un passo indietro, quando lei ha iniziato ad avere i primi contatti con la Banca Wir ? E come sono avvenuti?

Io con la Wir e Yves Wellauer, ho avuto i primi contatti nel mio ufficio di Lugano, su consiglio di Stefano Barone, quando lui é venuto da me per verificare se fosse fattibile la concessione di un credito di costruzione per un progetto a Breganzona, in sintesi si trattava di costruire due palazzi di appartamenti in vendita. Di li dopo un preparativo attento e completo di tutta la documentazione, che Wellauer mi ha sempre garantito che seguiva lui personalmente, siamo giunti alla concessione del credito con la sua idea di falsificare il mio estratto dell’ufficio di esecuzione a patto che io appaltassi il lavoro di costruzione all’impresa Generale Adria Costruzioni allora a me ancora sconosciuta.

Ci può dire chi é Stefano Barone, che cita nella sua risposta precedente ?

Posso dire che il Signor Stefano Barone é un cittadino italiano, di cui non conosco la residenza, opera in Ticino già da alcuni anni, come promotore immobiliare appoggiandosi a delle socità con sede nel Canton Svitto, dove tra l’altro ha intestato tutte le sue autovetture di lusso. Io l’ho conosciuto in una riunione presso i miei uffici di Lugano nell’inverno del 2013, perché era interessato ad acquisire l’importante e grande proprietà Morell sita dietro l’odierno Lac di Lugano. Di questa proprietà io avevo il contatto diretto con la proprietaria. Devo dire che nella vicenda penale con Adria Costruzioni (che non ha nulla a che fare con la mia vicenda penale) il Barone insieme al suo socio inseparabile Francesco Antonietti sono stati indagati dalla procura ticinese per corruzione e altri reati, per aver ottenuto crediti di costruzione per l’ammontare di circa 100’000’000.- di franchi dalla Banca Wir facente capo a Yves Wellauer . Questi due personaggi la loro vicenda penale basata su veloce decreto d’accusa poi chiusosi in pochi mesi senza danni alla loro immagine. Mi sovvengono in mente certe belle fotografie dei signori Barone e Antognetti ripresi presso l’albergo Villa Principe Leopoldo di Lugano in compagnia di personaggi come il sindaco Marco Borradori e il Console luganese del principato di Montecarlo Gianandrea Rimoldi. In merito alla loro vicenda mi chiedo unicamente come hanno fatto a uscirne completamente indenni.

Quindi lei ci dice che é stato obbligato a falsificare il documento dell’ufficio esecuzioni di Lugano ed ad appaltare ad Adria i lavori su consiglio e pressione di Wellauer direttore della Banca Wir ?

Preciso che questa procedura è spesso adottata da diversi istituti bancari, e infatti l’ho già vista fare da altri, comunque si confermo la pressione di Wellauer e le sue richieste, ed inoltre avevo una ulteriore pressione fatta per lo scadere del diritto di compera dello stesso terreno di Breganzona, di cui il venditore avv.Yasar Ravi, stesso avvocato che un anno dopo l’acquisto del terreno ha patrocinato la stessa impresa Adria Costruzioni Sagl, all’interno della lite tra me e i Cambria inerente i loro mancati pagamenti ai loro fornitori con i miei soldi.

Ci spiega esattamente che cosa era successo con Adria Costruzioni ?

È semplice e facilmente dimostrabile che i Cambria hanno ricevuto dal sottoscritto 1’600’000.- franchi per il cantiere di Breganzona, versato loro in vari acconti, mentre loro hanno costruito una specie di immobile per un ammontare di spesa di circa un massimo di 500’000.- franchi, mi chiedo ancora oggi dove il milione e centomila franchi di differenza sia finito. La risposta non si avrà mai poiché l’inchiesta penale sui Cambria é stata chiusa di fretta dopo un paio di mesi dal PP generale Jhon Noseda prossimo al buon pensionamento.

Nel suo caso invece lei é stato accuasto di una miriade di reati, cosa può dirci in merito ? Sono reati che lei ha veramente commesso ?

Devo dire che al momento la procedura penale nei miei confronti é ancora aperta, da parte mia quindi non ancora la possibilità di difendermi sulle eventuali accuse a me in futuro decretate, poiché al momento vige la presunzione d’innocenza anche se molti miei errori li ho subito ammessi a verbale. Tengo a precisare che non sto facendo ora queste dichiarazioni per discolparmi dagli errori che ho ammesso durante gli interrogatori a me fatti durante la mia carcerazione, sottolineo che dal 20 di luglio 2015 ad oggi non sono mai più stato interrogato e non ho mai più sentito nulla da parte del PP Avv. Andrea Minesso e nemmeno dal ispettore dell’equipe finanziaria Nicola Ravasi che detto dallo stesso Procuratore Pubblico non é ancora riuscito a concludere la ricostruzione finanziaria del sottoscritto ( preciso che il mio caso penale é limitato unicamente alla mia persona senza nessun complice quindi é un semplice caso di analisi finanziaria di una persona dal 2010 al 2014). Trovo molto strano ed imbarazzante questo silenzio, che si é protratto di ben oltre due anni e mezzo, il mio avvocato d’ufficio avv. Elio Brunetti, il giorno 14 novembre 2017 ha inoltrato al Ministero Pubblico un ennesimo sollecito per risolvere questa situazione di stallo che crea problemi a me e a tutte le parti lese, in caso contrario, non ricevessi nessuna risposta dal PP mio malgrado sono costretto ed obbligato ad adire alle competenti autorità per diniego di giustizia.

Devo specificare il mio pensiero o meglio la mia certezza che tutta questa vicenda giudiziaria così lunga sia il prodotto di un morboso odio e invidia nei confronti della mia persona e ancora oggi pure nella persona del mio defunto padre Molina Renzo. Infatti a prova di questo sia in Ministero Pubblico che in altre sedi giudiziarie tipo le preture, come ad esempio quella ove esercita il Pretore avv. Luca Losa, il quale durante la stesura degli atti utilizza erroneamente il nominativo di mio padre Renzo invece del mio. Questo a mio modo di vedere rinforza il mio pensiero che Raffaello Molina figlio di Renzo sia particolarmente preso di mira e utilizzato come capro espiatorio di molte colpe non sue, secondo me a causa della mia mancata usanza di voler usare una forma simile alla corruzione.

Posso unicamente dire, sin tanto che non sarà conclusa la mia inchiesta,  che quasi tutti i capi d’accusa a mio carico sono frutto di tantissime denunce penali che si sono trasformate in tali da precedenti procedure civili. Anche se patrocinato da ben quattro avvocati Gabriele e Filippo Ferrari e Simone e Fabio Creazzo.

Ci parli del fallimento della sua società RM Buildings & Architetture SA ?

Qui devo fare una parentesi sono convinto che in Ticino esista una sorta di corruzione o qualcosa di simile sui funzionari e la stessa non è isolata ai piccoli casi che abbiamo letto sui giornali. Come si può evincere dagli atti in mio possesso la mia società é stata messa in fallimento, dal funzionario Signor Siro Realini (politico di sinistra e municipale di Porza e capo ufficio contribuzioni AVS) per un ammanco di circa 60’000.- franchi verso l’AVS. Preciso che la mia società RM Buildings & Architetture SA non era una piccola azienda ma dava lavoro a una quindicina di professionisti con salari compresi tra i 5’000.-/7’000.- franchi al mese, con personale tutto di nazionalità svizzera e di alte competenze, quindi da questo si può facilmente dedurre che i 60’000.- franchi dovuti all’AVS erano una bazzecola, visto che io come contribuente per il solo comune di Lugano pagavo circa 50’000.- franchi di imposte personali. Il fallimento della mia società senza preavviso é certamente stata intenzionale, per i motivi d’invidia già citati prima, visto che lo steso funzionario Capo Ufficio Siro Realini non ha mai messo in fallimento personaggi e imprenditori oggi eredi di debiti milionari di AVS. A dimostrazione che vi é un accanimento causato dalla non corruzione da parte nostra di persone, verso la mia famiglia posso tranquillamente fare l’esempio di mia madre che alla dipartita di mio padre nel 2010 si é trovata con 2’000.- franchi di arretrati AVS e che non poteva pagare e quindi é stata costretta a fare il fallimento personale di mio padre già morto. Mentre come detto prima ci sono dei personaggi che alla dipartita del padre hanno ereditato svariati milioni di franchi di AVS non versata, come mai il buon funzionario Capo Ufficio Siro Realini in questi casi non é intervenuto?

Io posso dire che le informazioni riguardanti queste persone debitrici all’AVS le ho prese dai giornali, per ciò ora non faccio il nome, ma mi riservo il diritto di farlo qualora fosse necessario. Per contro posso tranquillamente affermare che per conto mio devo dire che la mia vita era concentrata unicamente sul lavoro, e non chiacchiere, infatti posso provare che io avevo un reddito tassabile annuo compreso tra i 200’000.- ai 600’000.- franchi.

Cosa può dirmi in relazione ai 18’000’000.- di franchi a lei imputati come debito ?

Verso la fine della mia carcerazione avvenuta il 20 luglio 2015 e più precisamente il mese di maggio dello stesso anno, io come persona fisica avevo circa 5’000’000.- di franchi di precetti esecutivi derivanti da procedure civili ancora in corso, trasformatesi quasi tutte in denunce penali. Quindi il buco di 18’000’000.- di franchi non é derivato dalla mia professione ma bensì é stato causato dalla mia impossibilità dettata da terzi di non più poter lavorare, gennaio 2015 ad oggi e successivamente portarmi al fallimento personale causato dalla procedura penale e incarcerazione, ed uso improprio del mio nome dei media. Vorrei precisare che antecedentemente il fallimento della RM Buildings & Architetture SA promosso dal Capoufficio AVS Siro Realini, é stato chiuso per mancanza di attivo non avendo nessun creditore, che abbia fatto rivalsa, questo sta a dimostrare che la mia società era pulita, con ordinari normali problemi del mestiere.

Preciso che i 5’000’000.- di franchi di precetti esecutivi, derivavano quasi tutti da artigiani ticinesi con importanti nomi, che hanno svolto dei lavori sui miei cantieri, creando difetti d’opera.

Quindi lei sostiene come ci ha già affermato che in Ticino esiste una corruzione e associazione, anche ad alti livelli, con scopi non del tutto legali nell’ambito del mondo imprenditoriale e pubblico ?

L’aspetto di corruzione sono certo che esiste, “moda corruzione” che non arriva dall’Italia o dalla sua cultura ma bensì è stata creata dai nostri vecchi e ancora aimè attivi imprenditori e architetti Luganesi e non che sin dai loro primordi hanno solo ottenuto successo tramite i favoritismi penetrando ovunque con un controllo e finanziamento delle persone, aspetti tipici della malata massoneria Luganese che io conosco bene, mi sovvengono in mente ora ad esempio due nomi importanti come l’Architetto ed ex sindaco di Lugano Giorgio Giudici, il suo fratello Carlo Garzoni e tanti altri. Preciso che di tutto quello che sto dicendo ho le prove ed incarti i quali trasformano i miei dubbi in mie certezze, fino a prova contraria. In relazione a questo scempio culturale tipicamente ticinese e non, come molti dicono italiano, io sia da ingenuo che anche colpevole su certi miei errori, purtroppo ho visto e aperto gli occhi solo grazie e durante questa mia brutta vicenda che ha segnato indelebilmente la mia vita. Ho ammesso e pagato i miei gravi errori, ma gli altri li pagheranno i loro misfatti ?

Se avrò l’occasione di tornare a parlare di foronte a qualsiasi sede deciderò di fare ulteriori nomi per chiarire i molteplici aspetti che mi sono stati giustamente ed ingiustamente imputati o presunti tali per esempio i nomi dell’avv. Mattia Tonella, Stefano Barone, Francesco Antonietti, avv. Yves Flückiger, Hans e Hanne Hyke, Yvonne Zanazzi, Cristian e Mattias Arcellaschi, avv. Davide Corti, Silvia Badrutt, arch. Lo Riso, Marco Borradori, Console Luganese di Montecarlo Gianandrea Rimoldi, avv. Angelo Ravi, Claudio Del Fante, Avv.ti Simone e Fabio Creazzo, Studio Legale Molo di Bellinzona, Augusto Airaldi, Edmondo Pusterla, Illarietti Davide, Paolo Brenna, Gian Andrea Zerboni, Luca Mottoni, Piatro Luca Congedo, Jhon e Vittorino Giugliemma, Carrozzeria Automek SA, avv. Michele Patuzzo, Andrea Molina.

Lei oggi cosa ha da dire in relazione ai suoi cantieri che sono ancora bloccati, visto che sulla stampa era apparso che degli acquirenti volevano sapere quando avrebbero potuto avere i loro appartamenti ?

Si parla di due cantieri e non di venti cantieri come accennato dal domenicale ilCaffé, un cantiere trattasi di quello sito in zona Collina d’Oro era già bloccato precedentemente dalla procedura penale in questione perché la confinante Yvonne Zanazzi ex Arcellaschi  e i figli di Arcellaschi per il tramite del loro avv. Davide Corti aveva interposto vari ricorsi, preciso che questo cantiere per l’edificazione di una villa era già stato da me venduto, ma successivamente gli acquirenti si sono tirati indietro chiedendo i danni per il tramite dell’avv. Yves Flückiger. L’altro cantiere è quello sito a Breganzona che è fermo da quando ho disdetto l’appalto ad Adria Costruzioni Sagl per sue negligenze già conosciutissime da tutti. Nel corso di questi ultimi anni ho sempre cercato di trovare soluzioni di sblocco dei cantieri citati, questo succedeva anche già durante la mia carcerazione da parte mia, ma mai nessuno si è mai preoccupato di darmi ascolto per cercare di limitare il danno alle parti lese che già erano in gravi situazioni ancora prima del fallimento personale, io ho sempre comunicato i nominativi degli eventuali investitori per i due cantieri a tutte le autorità competenti per poter tentare di sbloccare la situazione e ripartire con i lavori, ma più é passato il tempo più si è reso impossibile sbloccarli.

Nessuno pensa il bene per le parti lese ma unicamente morbosamente con enorme cattiveria innaffiata da invidia al mio male, non c’é equilibiro non ci sono regole in Ticino, c’é solo un casino e un pasticcio causato dalla categoria che si infiltra ovunque, la cosiddetta categoria “ciao caro collega… riusciamo questa a risolverla così…… poi l’altra la risolveremo cosà…”.

Per questi motivi non sono più disposto a tacere come sono sempre stato obbligato a fare.

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