SVIZZERA: Da confessione Elvetiche di Stefano Piazza.

Se il clitoride è troppo lungo occorre tagliarne un pezzo (da Libero 19.12.2017)

Articolo di Stefano Piazza

Qualche giorno fa sull’account Facebook dell’agenzia di viaggi “Bakka Reisen” leader nel campo dei pellegrinaggi in Arabia Saudita con sede a Manheim (Germania), è apparsa la prima offerta di pellegrinaggio alla Mecca e Medina dedicata esclusivamente ai musulmani che vivono in Svizzera. Visti gli accompagnatori l’offerta è riservata a quelli di stretta osservanza salafita che secondo alcune indiscrezioni sarebbero in Svizzera, più di mille (per difetto). Approfittando del molto tempo passato insieme in luoghi avvolti dal misticismo per gente come Pierre Vogel e gli altri manipolatori della fede diventa facile far deragliare le esistenze di semplici e devoti musulmani o ancora meglio trasformare i convertiti all’islam in fanatici. Le proposte “svizzere” sono due; la prima al costo di 1.650 franchi svizzeri prevede la partenza il 23.12.2017 con rientro il 3 gennaio 2018 mentre la seconda prevede la partenza il giorno di Natale, 25.12.2017 con ritorno il 5 gennaio 2018. Ad accompagnare il secondo gruppo ci sarà la star dell’islam ultrarigorista tedesco quel Pierre Vogel convertitosi all’islam nel 2001 che nella Confederazione Svizzera non può più nemmeno entrare. promuovere il pellegrinaggio Vogel ha realizzato un video pubblicato sul suo canale Youtube nel quale dice: “Vieni con noi in questo viaggio che ti cambierà la vita“. Quando parla di “cambiare la vita di qualcuno ” non mente, lui di esistenze ne ha fatte cambiare e molte, alcune delle quali finite tragicamente in Siria o in Iraq. In tal senso è provato da numerose inchieste giudiziarie come alcuni giovani tedeschi siano stati sedotti dall’eloquenza di questo e da altri predicatori del male.

 da sinistra Pierre Vogel – Lau- Abu Adam-

Tra il 2006 e il 2015 insieme al sodale Sven Lau- Abu Adam altro convertito divenuto predicatore (oggi in carcere), tennero centinaia di incontri pubblici spesso non autorizzati dove inneggiavano alla sharia. In molti abboccarono, qualcuno ne uscì in tempo, mentre altri rimasero nella tela del proselitismo salafita. A Pierre Vogel non importa nulla dei divieti compreso quello di entrare in suolo svizzero, i fedeli li accoglierà come vera una star all’aeroporto di Francoforte dove è ormai un habitué. Chi invece sceglierà la prima opzione dal 23.12.2017 con rientro il 3 gennaio 2018 chi avrà come accompagnatore? Incredibile ma vero, sarà Ahmad Abul Baraa predicatore salafita tedesco di origine palestinese è arrivato in Germania come profugo. Oggi è diventato un famoso “predicatore del male” seguito da migliaia di persone sui social network ma non solo, lui predica a Berlino nel quartiere di Neukölln nella moschea “As Sahaba” proprio accanto alla moschea “Al Nur” nota per essere luogo di reclutamento e proselitismo.

Baraa è una sorta di tuttologo che predica la sua visione di un mondo medievale e che nei i suoi sermoni parla e disserta su tutto, anche di donne ma in questi termini; “se la donna ha una lunghezza in eccesso del clitoride ha un grande desiderio di intimità. Rimuovendo questo piccolo pezzo, la relazioni di quella donna si normalizzeranno.“. Anche in questo caso appare evidente come agli islamisti tedeschi e austriaci risulti sempre più comodo triangolare le loro attività con la Svizzera che è l’unica che ancora non se ne è proprio accorta. E chissà come se la rideranno seduti in “business class” gli accompagnatori del gruppo svizzero.

Ahmad Abul Baraa

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