SVIZZERA: L’Europa e gli accordi bilaterali sono il fallimento della Svizzera e impoveriscono il popolo ticinese ! Firmate all’iniziativa STOP all’immigrazione di massa!!! Sempre più paesi dichiarano fallimentare l’unione europea.

Svizzera/Ticino: Sempre più paesi dicono “fuori dall’unione europea”, anche l’Italia si dice danneggiata dall’Europa unita :

Questo è un primo segnale che anche l’Italia sta subendo le devastanti conseguenze legate agli accordi con l’Europa.

Adesso tocca alla Svizzera, sull’amara scia di un volere popolare insoddisfatto da giochi politici, lasciata dal risultato della votazione del           9 febbraio 2014 ove ricordiamo il popolo svizzero aveva già votato contro l’immigrazione di massa con 50,3% dei consensi contro il 49,7% di no. Ora visto i giochetti politici tra vari partiti, soprattutto una strana combine tra Liberali e Socialisti, per annacquare l’applicazione della limitazione straniera con dei tetti massimi, si tornerà forse alle urne, infatti l’UDC  Svizzero ha coraggiosamente proposto una nuova iniziativa “STOP all’immigrazione di massa”. Iniziativa di cui è partita dal Ticino la raccolta firme, da notare che la Lega Dei Ticinesi si è subito resa disponibile e favorevole all’iniziativa proposta.

Ma subito ci sono stati i primi contrari che cercano di spaventare il popolo con infondate allusioni a eventuali crolli di accordi commerciali e quant’altro, addirittura a Piazza del Corriere il Consigliere Nazionale Plr Giovanni Merlini ha paventato cataclismi asserendo che poi dopo ci sarebbero stati problemi per concorrere ad appalti esteri per le nostre ditte, ecc…, ma che panzanate sono queste, le nostre ditte all’estero comunque non concorrono, vedi solo nella vicina penisola per un concorso d’appalto ci si ritrova in una valanga burocratica che costa di più del guadagno dell’appalto, ma per piacere, facciamo i bravi e non terrorizziamo la gente con falsi fantasmi, gli accordi bilaterali vanno riveduti e soprattutto vanno sospesi in relazione all’immigrazione e al lavoro.

Nel ormai lontano 2004 quando sono stati applicati, la Svizzera era un paese in crescita economica, magari minore di quella Europea, ma pur sempre in crescita, la preferenza lavorativa era indigena e il tasso di disoccupazione e di riflesso assistenza era molto basso, poi ecco la grande trovata gli accordi bilaterali la libera circolazione delle parsone e nello spazio di pochi anni, ad esempio il Ticino, cade nel vortice oscuro ove vi è un’invasione di stranieri di frontalieri e gli indigeni si trovano sempre con meno lavoro e viepiù sino ad oggi ove i dati confermano che ci troviamo con un tasso solo di persone in assistenza del 150% maggiore a quello del 2004. Infatti possiamo dire che nel 2004 le persone in assistenza erano circa 3’300 e oggi nel 2017 sono 8’200.

Dal 2004 ad oggi le statistiche dicono che solo in Ticino sarebbero stati creati 45’000 posti di lavoro di cui però solo il 20% sarebbe occupato da personale indigeno, la bellezza dell’80% è occupato da personale frontaliero.

È giunto il momento che l’immigrazione siano gli svizzeri a gestirla, ricordiamo che in merito alla votazione del 9 febbraio 2014 era già chiaro che il Governo Federale avrebbe dovuto disdire gli accordi di libera circolazione, era chiaramente citato nel testo, ma i famosi giochetti politici hanno cercat0 la via per non applicare il volere del popolo Svizzero.

Ora nelle prossime settimane sentirete parlare di un calo della disoccupazione e quant’altro, ma state attenti allo specchio per le allodole, si la disoccupazione in Ticino è in calo, per forza grazie alla legge LADI chi ha terminato il periodo di diritto alla disoccupazione viene sbattuto in assistenza.

Non fatevi ingannare e se state attenti farete caso che i contrari all’iniziativa sono politici imprenditori, che si professano a favore del cittadino e poi nelle loro ditte hanno una maggioranza di personale frontaliero, oppure oppositori con i piedi al calduccio, senza contare gli oppositori di sinistra ma con il portamonete a destra.