SVIZZERA: Il lato della sinistra del Business sulla migrazione e l’accoglienza indiscriminata.

Svizzera: La nuova frontiera del business, si è il nuovo affare che smuove legalmente ed illegalmente miliardi di franchi. Tutti possono incassare cifre da capogiro, basta non avere rispetto del prossimo. Un’impresa di matrice ideologicamente legata alla sinistra socialista e accogliente a spese di tutti, anche di chi ha motivi altrettanto validi per dire di no.

I migranti o richiedenti asilo, in effetti sono una fonte di ricchezza che non è stata sottovalutata, sia dagli organi di stato che da organizzazioni che con lo stato preferiscono non avere a che fare. È nata una vera e propria tratta legale ed illegale di esseri umani, la legale composta da uffici con nomi altisonanti. Mentre l’illegale gestite da organizzazioni criminali o freelance nell’occupazione del passatore.

In una maniera o nell’altra i migranti nei loro viaggi o una volta arrivati, per tutte le agenzie, enti, società, segreterie della migrazione, ecc … sono una vera e propria manna dal cielo e pioggia di quattrini che ricevono dallo stato per gestire questa marea di persone.

Ora mi pare evidente che questa sia ben lontana dall’essere vera ricchezza, infatti per “aiutare” queste persone, verranno tolte risorse ad una parte sana del paese, per darla a quella parte del paese che ha scoperto il business del momento, la gestione dei migranti.

Chi è in cima alla catena ed alimenta il sistema credo non sia necessario dirlo.

Intanto visto e considerato che di porre dei limiti a questo scempio non se ne parla nemmeno, è ovvio che a pagarne le conseguenze sono e saranno sempre i cittadini svizzeri ai quali aspetterà un bel aumento delle tasse e magari una decurtazione dallo stipendio (a chi il lavoro ce l’ha ancora) come contributo di solidarietà.

Naturalmente alla gente sarà sufficiente far credere che il problema sia economico e che sia il più importante di tutti. Intanto si continuerà a far piovere denaro nelle tasche di chi gestisce i migranti, dando ascolto a chi predica accoglienza, facendo credere che da questa accoglienza ci potremmo guadagnare tutti, ma non è così.

La mia opinione è che la cosa più grave è il danno non quantificabile che tutto ciò porterà alla nostra già imperfetta società, in termini culturali, sociali ed educativi e finanziari.

Si prospetta un brusco ritorno a situazioni che abbiamo lottato per sconfiggere e che fino a ieri avremmo dichiarato incivili, ma che in un prossimo futuro non molto lontano, inghiottiremo in nome della nuova moda, professataci dai socialisti dalle tasche piene di denaro e per cui il multi-culturale è bello. Speriamo che il cosiddetto “populismo” riesca a sopraffare il pensiero unico, dominante, espresso guarda caso da sedicenti intellettuali, purtroppo profondamente radicati nelle sfere di comando del potere, e non solo potere politico, ma bensì anche o soprattutto economico. Le quali posseggono saldamente le redini dei media e delle istituzioni.