EUROPA/SVIZZERA: Il business della migrazione, nessuna accoglienza solo denaro, non alimentate questa tratta di esseri umani.

Europa/Svizzera: Quanto sta accadendo intorno alla questione immigrati, porta a conclusioni sconvolgenti. Si è consolidata una prassi che coinvolge veri e propri trafficanti di persone, organizzazioni non governative o governative e istituzioni che lucrano in tutti i modi possibili su questo dramma umanitario. A partire dal recupero dei disperati in acque territoriali libiche, agli appalti pilotati per costruire i centri di assistenza e di richiedenti asilo, fino allo sfruttamento degli immigrati stessi nelle campagne per salari da fame o mantenerli senza far nulla, pur di incassare milioni di euro o franchi, la crisi umanitaria si è trasformata in un affare colossale per le organizzazioni malavitose e mafiose, purtroppo anche per gli Stati o gli organi che si occupano di migrazione e i Comuni. Il tutto viene reso possibile dalla sospensione di fatto dello stato di diritto per tutto quello che concerne la questione dei migranti, basta monetizzare tutto, sfruttando gli esseri umani come merce di scambio.

 

Lo stato di diritto viene spesso evocato come uno dei valori occidentali che i movimenti “populisti” vogliono distruggere, eppure sull’immigrazione le classi dirigenti hanno già da tempo sospeso quello stesso stato di diritto. L’esempio più evidente è la politica di immigrazione iniziata nel 2013 e portata avanti sino ad oggi senza mezze misure. Accogliere, accogliere, ad ogni costo cosi si prendono i soldi.

All’inizio sembrava un’accoglienza di persone che fuggivano da conflitti, ma via via tutto si é trasformato in un business senza remore, la criminalità organizzata ha capito che era un affare, anzi era l’Affare del nuovo millennio, in seguito le organizzazioni non governative ed in seguito anche quelle governative hanno colto il senso dell’affare e oggi questo affare muove milioni di miliardi di franchi ed euro.

Come ? Semplice più migranti accogli più guadagni, a nessuno deve importare se sono persone che fuggono da qualcosa o se migrano solo in cerca di fortuna economica, basta che come bestie possano essere trasportati ed essere stipati in centri appositamente costruiti con denaro pubblico. Una tratta di esseri umani vera e propria, mentre vi sono i buonisti che si riempiono la bocca di parole, quando a volte la bocca sarebbe meglio tenerla chiusa, predicando la necessità di accogliere ed aiutare queste persone, alimentando così la grande macchina dello sfruttamento di esseri umani. A volte alcuni buonisti si attivano in buona fede ma in ogni caso contribuiscono allo sfruttamento di esseri umani senza distinzione di razza età o sesso. È veramente questa l’accoglienza che vogliamo?

La realtà Ticinese ad esempio, un cantone tra uno tra i 26 stati federali che compongono la Confederazione Svizzera, un Cantone di 2’812 Km/quadrati, con una popolazione complessiva di circa 354’375 di cui 99’547 stranieri residenti. Cantone ove sorgono diversi centri richiedenti asilo e centri di registrazione, gestiti dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM), organo di Stato che succhia denaro dei contribuenti, dalle casse dello Stato per “finanziarsi” per bene e poi per distribuirlo a pioggia a tutti gli organi, come i comuni che si lanciano ad accogliere migranti o per meglio dire merce di scambio. I comuni aprono centri d’accoglienza e chiedono più esseri umani possibile e la SEM gli riempie le saccocce di denaro.

Non rimanete male, ma dietro tutto questo purtroppo non vi sono scopi nobili, vi è solo mero interesse per il dio denaro.

Quindi cari lettori non fatevi fregare da chi predica l’accoglienza con veemenza, tutte fandonie tutto solo vile denaro.

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