LOSONE: Dopo il PPD di Losone che si è dichiarato aperto alla riapertura del centro richiedenti asilo in quel della ex Caserma San Giorgio, la Sezione della Lega dei Ticinesi non fa attendere la sua risposta che come una spada di Damocle non lascia spazio a illusioni.

Losone: Prende posizione la Sezione della Lega dei Ticinesi, commentando e smontando la posizione scelta dall’Ufficio presidenziale del PPD in merito alla possibile riapertura della caserma San Giorgio ai richiedenti asilo.

Pubblichiamo in maniera integrale il comunicato stampa dei leghisti.

 

COMUNICATO STAMPA

 

Dai media lo scorso 26 aprile 2018 abbiamo appreso che seguito della recente assemblea, il PPD si dichiara favorevole alla richiesta di Berna di poter affittare l’ex caserma San Giorgio di Losone e renderla ancora un centro richiedenti asilo.

La posizione di questi ultimi poggerebbe, «Sulla base dell’esperienza maturata negli scorsi anni e in considerazione dei termini nei quali il Municipio intende sottoscrivere il contratto d’affitto, l’Ufficio presidenziale della sezione ritiene che la proposta messa in consultazione possa costituire per Losone una soluzione ragionevole in termini economici, sociali e culturali, che non ostacola in alcun modo la futura pianificazione del comparto».

Come sempre dobbiamo rilevare che non si sono mai sentite tante inesattezze come quelle accumulate in un’unica frase per giustificare agli occhi dei cittadini certe prese di posizione incoerenti e svantaggiose per la popolazione di Losone, che negli anni scorsi non è stata in primis ascoltata dalla Confederazione quando si era aperto il centro richiedenti asilo contro il volere popolare e poi si è sempre cercato di far credere che tutto andava bene anche quando andava male.

Infatti a riguardo del vantaggio economico non esiste alcuna certezza poiché incassando chf. 600’000.– dalla Confederazione esiste la reale e tangibile possibilità che Losone perda il contributo di perequazione cantonale e quindi non si avrebbero vantaggi economici, nemmeno dai famosi chf. 100’000.– per la sicurezza che dovrà essere gioco forza implementata. Per quanto riguarda i vantaggi sociali e culturali, non ne esistono in quanto futuri richiedenti asilo o migranti, in altissima percentuale sono tutti migranti economici alla ricerca di miglior sorte e solo pochi veramente necessiterebbero di aiuti, mentre vi è da tenere in conto che il modello di richiedente asilo si è evoluto ed è cambiato, non avremo più gente che fugge da conflitti ma avremo tunisini che grazie all’indulto sono stati liberati dai carceri dei loro paesi e o nigeriani ex appartenenti a organizzazioni criminali molto feroci tipo i “Rogged”, vedi il caso di Pamela Mastropietro 18 enne uccisa e smembrata a Macerata(I), infatti uno dei tre nigeriani, Lucky Awelima, 27 anni è stato fermato poc’anzi il suo ingresso in Ticino.

Bisogna inoltre tenere in considerazione che anche la Svizzera, in riferimento al rapporto TETRA sulla lotta al terrorismo di matrice jihadista si legge: << La minaccia è destinata a perdurare anche per la Svizzera, che oltre a figurare come obbiettivo potrebbe entrare in considerazione come base logistica per la preparazione di altri attentati terroristici in paesi esteri >>.

Quindi di vantaggi sociali e culturali per la popolazione di Losone li vedono solo alcuni disinformati.

Per la pianificazione del comparto caserma, il Municipio a nostro parere ha già perso troppo tempo, la popolazione di Losone oggi merita più considerazione e più possibilità di costruirsi un futuro più ricco.

Il Municipio di progetti sul tavolo dice di averne, uno di sicuro ce l’ha e lo sappiamo, ma ci sembra che da troppo tempo non si voglia impegnarsi veramente o non si ha il coraggio di lanciarsi nello sviluppo di questo comparto che potrebbe portare grandi vantaggi anche a livello economico e lavorativo ai cittadini di Losone, che negli scorsi anni hanno già accolto e dimostrato di saper accogliere, ma ora è giunto il momento che il Municipio non si perda in speculazioni monetarie di poco conto passandole per umanitarie che vanno unicamente ad arricchire chi gestisce il business dei migranti, un vero e proprio traffico di umani.

 

Noi della Sezione della Lega dei Ticinesi di Losone siamo fermamente pronti a votare un “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo presso la ex Caserma San Giorgio e esortiamo tutti i cittadini di Losone a fare altrettanto, poiché vogliamo una Losone migliore con più posti di lavoro a tempo pieno e a tempo indeterminato e vogliamo consegnare nelle mani dei nostri figli una Losone migliore e più ricca come i nostri padri e madri hanno fatto con noi. Tutti devono trarre beneficio dal nuovo comparto Caserma e Piano d’Arbigo.

 

Inoltre ringraziamo il comitato del “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo presso la ex Caserma San Giorgio, per il lavoro che sta svolgendo e vi invitiamo a visitare il sito internet: www.losone-no.ch

 

Noi siamo per la gente tra la gente.

 

Sezione Lega dei Ticinesi Losone

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