LOSONE: Il Gruppo COOP risponde alla nostra richiesta, ma non ci fornisce i numeri.

Losone: Eccoci nuovamente a trattare il tema legato all’assunzione di personale diversamente ticinese. Dopo che il nostro portale aveva dato notizia della presa di posizione del Gerente dell’ipermercato COOP Cattori di Losone, sulla eventuale possibilità di riapertura del centro richiedenti asilo a Losone, la direzione del gigante ha voluto subito chiederci di sostituire la fotografia recante il logo della cooperativa e ha tenuto a distanziarsi dalle affermazioni del gerente, che coraggiosamente non ha fatto nient’altro che dire la verità, quando gli è stato chiesto se vi fossero stati problemi durante i tre anni di permanenza dei richiedenti asilo a Losone.

Il gruppo COOP ci aveva informato che si distanziavano da ogni presa di posizione o ideologia politica. Ma evidentemente i responsabili di COOP non hanno capito che in relazione alla possibile riapertura del centro richiedenti asilo, non vi è nulla di politico, ma unicamente si tratta di una questione meramente economica che però può generare un problema di sicurezza per i cittadini che malgrado tutto spendono i loro soldi alla COOP di Losone e che già solo per questo meriterebbero un gesto di tutela nei loro confronti.

Secondo tema che noi di ticino-oggi.ch abbiamo rilanciato sul tavolo di COOP è stato quello legato alla richiesta di sapere quanto personale ticinese o residente o frontaliero, viene impiegato presso l’ipermercato COOP Cattori di Losone.

Il Gruppo COOP tramite una sua collaboratrice ci fa sapere che “Per quanto attiene ai dati relativi al personale impiegato, in generale non comunichiamo le cifre per quanto riguarda i singoli negozi. A livello ticinese la percentuale di frontalieri sul totale dei collaboratori Coop è di circa il 16,5%.”  e ancora ci dicono “Contrariamente a quanto da lei scritto, non segnaliamo nell”Ipermercato Losone Cattori un aumento dei furti negli ultimi anni, il punto vendita di Losone rispecchia la percentuale registrata a livello cantonale negli altri negozi Coop.”

Ma allora come si fa ? Il gerente del negozio di Losone come vedrete dall’email sopra pubblicata ci dice che ci sono stati grossi problemi. Casi verificabilissimi sulle statistiche di polizia che si ottengono chiedendo semplicemente al Comando della Polizia Cantonale, quindi la direzione di COOP minimizza o omette di dire la verità, ma perché?

Mentre ci sembra molto strano che non siano stati in grado di risponderci specificamente per il personale assunto presso l’ipermercato di Losone, vuoi vedere che hanno tergiversato poiché a Losone, malgrado esistano interscambi di personale con le altre filiali, il numero maggiore di lavoratori sia proprio di frontalieri ? (Eventualmente provvederemo noi a contarli)

Signori di COOP, essere trasparenti non è un segno di debolezza ma di forza e rispetto verso i cittadini che vi lasciano fior di quattrini facendo acquisti presso di voi.

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