LOSONE: Anna Lauwaert, nota scritrice si schiera a favore del “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo a Losone. Profetizzando un futuro buio.

Losone: Anna Lauwaert, conosciuta e apprezzata scrittrice, con un profetico e realistico contributo stile Oriana Fallaci, si schiera senza ombra di dubbio a favore del “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo alla ex Caserma di Losone.

 

Pubblichiamo integralmente il manoscritto della Signora Anna Lauwaert:

 

Il politico francese Jean Messiah spiega durante la trasmissione Bistro Liberté della tivù TVLibertés che “Il nuovo mondo” del mondialismo, neoliberalismo ecc, nato nel 79 e 81 con l’elezione di Margareth Thatcher e Ronald Reggan è stato chiuso dagli stessi paesi con l’elezione di Trump ed il Brexit.

https://www.tvlibertes.com/2018/04/20/22718/bistro-libertes-explosif-jean-messiha-fn

I paesi di Visegrad, l’Austria e le elezioni in Italia fanno già la svolta verso il prossimo mondo col ritorno delle frontiere, delle nazioni ed altri modelli economici..

Il presidente Hollande aveva dichiarato ripetutamente che « siamo in guerra ». I continui attentati, gli stupri, le violenze di gruppi come i Black Block e l’esasperazione dei cittadini sono tali che paesi come Svezia, Belgio o Francia, ma anche Italia, sono sull’orlo della guerra civile.

Nel 2012 l’esercito svizzero aveva tenuto le manovre « Stabilo Due » che supponevano «  gravi disturbi sociali nei paesi limitrofi » esattamente come in questi giorni in Francia dove gli scioperi sempre più violenti non conoscono tregua.

Un ministro tedesco aveva incoraggiato il popolo a rifare le scorte di guerra ed un giornale romando aveva ripubblicato la « lista di sopravvivenza ».

Numerosi specialisti come James Rickards nel suo libro « The road to ruin » ci dicono che siamo alla vigilia di una collasso finanziario mondiale catastrofico.

Le migliaia di migranti già presenti nei paesi europei, che non trovano i paradisi che sono stati promessi finiranno per ribellarsi come succede già, ma cosa succederà su larga scala? Senza nemmeno parlare della jihad in Europa.

In questa situazione internazionale conviene non tenere i migranti, bensì aiutarli a rimpatriare, al più presto, prima del caos.

Invece, la Svizzera deve prepararsi ad accogliere i rifugiati europei che vengono perseguitati nei loro paesi.

Già adesso un poliziotto francese si è rifugiato per diversi mesi a Ginevra. Numerosi intellettuali francesi sono stati condannati alla prigione, con la condizionale,  per reato d’opinione. Alla prossima condanna, ovviamente non andranno in prigione ma chiederanno asilo in Svizzera.

Già adesso, gli indipendentisti catalani si rifugiano in Belgio ed in Svizzera.

Anche lo sfacelo dell’Unione Europea causerà sempre più casi di questo genere. Quando scopiera la guerra civile tutta l’Europa verrà trascinata.

Quindi, la Svizzera deve preparassi a far fronte, non solo ai pericoli interni, ma anche  ai « richiedenti d’asilo » europei come ha dovuto farlo nel passato e negli anni 40.

 

Anna Lauwaert

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