VERSCIO: Il comitato del “NO” al Parco del Locarnese informa la gente sulle verità nascoste. “Questo parco così non sa da fare!”

(Clicca sull’immagine per il contributo video della serata informativa a Verscio)

Verscio: Lo scorso 9 maggio, nel capannone dell’USC Vescio, Aram Berta e il Prof. Sandro Rusconi biologo, fermi oppositori al progetto Parco Nazionale del Locarnese, hanno senza se e senza ma, informato la popolazione prevalentemente venuta dalle Centovalli e Valle Onsernone.

Dopo una precisa introduzione di Aram Berta la parola ha lasciato il posto ad un suggestivo video (clicca qui per il video), dove persone comuni amanti della natura si levano contro un tentativo di predominio di un diritto che deve essere riconosciuto a tutti. Quello di vivere, conoscere e rispettare la natura senza che altri vi possano imporre assurdi divieti e trarne guadagni economici che andrebbero a pesare sulle spalle di chi veramente vuole vivere la nostra rigogliosa e selvaggia natura allo stato puro.

I nostri predecessori ad arrivare sino ad oggi, sia per cultura che per amore hanno e abbiamo sempre amato e rispettato ciò che la terra ci ha donato, valli meravigliose ricche di risorse naturali, pendii ripidi ove solo i camosci possono balzellare, fiumi con riflessi brillanti di acque limpide e fresche. Ora tutto questo potrebbe piombare in un baratro, fatto passare come un nobile parco protetto. Ma secondo Berta e i promotori del “NO”, queste risorse devono essere protette ma da chi vuole imporre delle regole inaccettabili proprio per il loro tornaconto economico.

Infatti dopo il filmato ha preso la parola il Prof. Sandro Rusconi ex biologo capo divisione affari universitari presso il DFE, che con professionale capacità ha snocciolato delle informazioni importatissime che faranno certo riflettere le persone che hanno partecipato alla serata.

Nel video proiettato vi sono alcune testimonianze di abitanti delle valli, ma in particolare una ci ha lasciato perplessi, infatti sembra che i sostenitori del “SI” siano giunti alle minacce vere proprie, da alcune indiscrezioni non ancora confermate, ci è stato riferito che oltre alle minacce si sia passati alla corruzione e promesse e quant’altro. Queste voci se ci venissero confermate il “SI” al parco perderebbe totalmente credibilità.

Quindi secondo Aram Berta, il Parco Nazionale del Locarnese potrebbe essere una risorsa se lo strumento con cui viene presentato fosse diverso, infatti Berta ci dice che il parco dovrebbe essere un Parco Regionale e non Nazionale, solo per ottenere un “unicum” quindi questo Berta lo definisce <<una castroneria>> infatti <<a dimostrazione di questo in Svizzera di sei progetti ne è rimasto solo uno, quello del Locarnese>>.

Il coinvolgimento dell’associazione PròNatura nella parte ideologica è un passo definito da Aram Berta << molto pericoloso>> in quanto mina la sovranità territoriale degli abitanti delle valli e zone toccate dal Parco Nazionale del Locarnese.

Dalla serata è pure emerso che qualcuno, sempre i soliti, si gonfiano le tasche con soldi pubblici senza batter ciglio.

Da parte nostra abbiamo deciso di seguire il caso PNL, presto sicuramente prima della votazione del 10 giugno sul nostro portale potrete leggere tutta la verità.

 

ATTENZIONE CLICCA QUI SOTTO E AVRAI MOLTE RISPOSTE:

CLICCA QUI PER IL VIDEO DELL’ANALISI DEL “SI” FATTA DAL “NO”!

 

 

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