CANTONE: Raffaello Molina noto architetto luganese, esorta il suo legale Avv. Elio Brunetti a procedere appellandosi al diniego di giustizia, per favorire il risarcimento alle parti private lese, nel famoso crac finanziario che ha visto protagonisti Molina e la Banca Wir.

Cantone: L’architetto Raffaello Molina, stanco di aspettare ha deciso di dare mandato al suo legale, Avv. Elio Brunetti, l’incarico immediato di procedere, facendo capo alle competenti autorità, per titolo di diniego di giustizia.

 

Raffaello Molina noto architetto Luganese ci ha comunicato in una breve nota che, “in data odierna ho richiesto al mio legale d’ufficio Avv. Elio Brunetti, di adire immediatamente alle competenti autorità per diniego di giustizia, visto che ad oggi, dopo 3 anni di solleciti, non ho ancora avuto una chiusura alla procedura penale a mio carico”.

Molina precisa che nemmeno dopo aver concordato insieme all’ispettore finanziario del Ministero Pubblico la chiusura della ricostruzione finanziaria provvisoria fatta nel mese di gennaio 2018, il Procuratore Pubblico Avv. Andrea Minesso non ha dato seguito alla procedura per la chiusura del criterio penale in questione.

Si precisa che Molina sostiene e sottolinea “anche in questo caso ho collaborato fortemente con le autorità”.

Da indiscrezioni emergerebbe che gli Uffici Fallimenti di Locarno insieme a quello di Lugano sarebbero pronti a procedere con l’asta, avendo ricevuto lo sblocco da parte del Procuratore Pubblico Avv. Andrea Minesso, ma sembra con la condizione che il ricavato venga bloccato a favore della stessa autorità penale.

Quindi Raffaello Molina riterrebbe opportuno, accelerare l’asta, il che verrebbe certamente a favore delle parti lese.

L’architetto precisa che questo suo gesto vuole essere, un ulteriore tentativo far chiudere la procedura penale al più presto, soprattutto per favorire il risarcimento alle parti private che sono state danneggiate nella vicenda.

 

Share this...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter