LOSONE: Un osservazione super partes! I diversi modi di fare una campagna pre votazione consultiva, sull’eventuale riapertura del centro richiedenti asilo presso la ex caserma San Giorgio di Losone.

Losone: Il domenicale il Caffé di domenica scorsa (vedi suggerito) ha dedicato una pagina intera ai promotori del “SI” e del “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo a Losone.

Il Sindaco Corrado Bianda, nella sua allocuzione domenicale, ancora insite nel denigrare il lavoro svolto dai componenti del comitato del “NO” alla riapertura del centro richiedenti asilo alla caserma di Losone, infatti il sindaco inasprisce il divario parlando di provocazioni fatte dai contrari con la proposta legata alla concessione della caserma in modo gratuito a scopo umanitario e indicando di non avere ancora visto le prove, delle malefatte commesse dagli asilanti nei tre scorsi anni di centro richiedenti asilo a Losone, prove che il comitato dei contrari dichiara di avere.

Da un’analisi dei fatti svolta in maniera neutrale, di sicuro possiamo dire che il sindaco Bianda Corrado, in primo luogo, non può che suscitare un sentimento di profonda delusione, un sindaco che non sa fare altro che denigrare il lavoro di altri senza portare valide ragioni da contrapporre alle motivazioni dei suoi, se così possiamo dire, avversari è privo di sostanza.

Asserire che non esistono le prove, ci sembra fuori luogo, in quanto dopo aver dato uno sguardo al sito internet del “NO” caserma si rimane sbigottiti dai documenti ufficiali pubblicati che indicano fatti sempre nascosti dal Municipio e stampa, si va dai furti dichiarati addirittura da un gerente dagli interventi di polizia a quelli dell’ambulanza e quant’altro. Ma il sindaco di Losone spudoratamente nega e disdegna i fatti documentati. l’en plein poi, Bianda lo fa quando dice che la proposta di offrire gratuitamente la caserma a scopo umanitario, è una provocazione. Questo sindaco ha evidentemente la coda di paglia poiché difronte ad una proposta umanitaria fondatamente dichiarata non sa dire altro che si tratta di una provocazione, invece di dire la verità, cioè che lui punta solo ed unicamente al, troppo poco denaro, offerto dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM).

Caro sindaco Bianda dalla nostra analisi, come detto imparziale, purtroppo le dobbiamo dire che sinora i rappresentanti del comitato del “NO”, sono gli unici che hanno portato valide e documentate motivazioni per rifiutare l’apertura del centro richiedenti asilo, e si caro sindaco dicono sempre le stesse cose perché a ragion veduta sono quelli i veri argomenti.

Un particolare punto ci ha pure lasciato l’amaro in bocca, ossia l’edizione speciale di Losoneè, organo informativo municipale finanziato con i soldi pubblici ma tutt’altro che imparziale, visto che una pagina è stata utilizzata antidemocraticamente per sviare e sminuire i motivi riportati nell’unica paginetta dedicata ai motivi del “NO”. Ma come mai il Municipio usa i soldi pubblici per la propaganda anti democratica mentre il comitato del “NO”, non chiede un centesimo a nessuno e i suoi membri finanziano di tasca loro?

Sul Caffè di domenica spunta anche il buon veterinario Daniele Varini, che dice giustamente la sua opinione e sinceramente secondo la nostra opinione è l’unico che ha avuto il coraggio di essere sincero, raccontando come detto la sua esperienza passata. Da non confondere poi con la visione futura che non è certo incentrata sul socialismo atto a favorire i ticinesi e residenti, piuttosto che coloro che vengo da fuori. Infatti Varini conclude parlando di vantaggi, che dobbiamo sottolineare non sono ancora stati veramente accertati ne comprovati, dimenticando il popolo ticinese e residente che sempre di più deve far capo alla disoccupazione e all’assistenza, ma questi sono affaire à suivre.

Pure Guidetti Orlando il consigliere comunale leghista, definito dal domenicale “uno dei pochi a parlar chiaro”, ha ribadito vari punti, in special modo i furti e i problemi di ordine pubblico che hanno creato problemi al mantenimento della sicurezza, ecc..

Su quanto dichiarato da Guidetti, il parroco di Losone, Don Jean Luc Farine aitante cinquantatreenne che in quel di Barranquilla in Colombia è diventato diacono, scuote la testa sdoganando i furti dei migranti come bazzecole, ma forse nei dieci comandamenti il settimo è stato stralciato?  “NON RUBARE”, questo prete è al quanto bizzarro!

Ci è stato difficile analizzare con imparzialità ciò che l’uomo di chiesa dice poiché più che di carità cristiana ci sembra che abbia trovato impegno nel criticare chi ha senza paura detto la verità ottemperando l’ottavo comandamento “NON PRONUNCIARE FALSA TESTIMONIANZA”.

Possiamo dire a questo punto, che da quanto abbiamo potuto constatare, da una parte vi sono i promotori del “NO” con vari punti importati e documentati, mentre dall’altra parte del “SI” troviamo molta confusione e poche motivazioni e poca sincerità, anzi ci risulta che invece di spiegare i motivi, se vi sono, per votare si i promotori dell’apertura del centro richiedenti asilo si impegnino solo a screditare e offendere chi in questo caso ha lavorato e si è impegnato seriamente per informare la popolazione.