LOSONE: Ma il Sindaco Corrado Bianda negli ultimi 3/4 anni dov’è stato? Questo è il quesito che si pone Giorgio Ghiringhelli de IlGuastafeste e sostenitore del “NO” alla riapertura della caserma San Giorgio a favore del centro richiedenti asilo.

Losone: Giorgio Ghiringhelli del movimento IlGuastafeste risponde al sindaco sconsolato Bianda Corrado;

Il sindaco di Losone vuol vedere le prove dei furti commessi dai richiedenti l’asilo negli scorsi tre anni. Eccolo accontentato! Ma lui dov’era in quegli anni?

In un’intervista apparsa sul domenicale Il Caffè dello scorso 3 giugno il sindaco di Losone, Corrado Bianda, riferendosi evidentemente al Comitato contrario alla riapertura del Centro per richiedenti l’asilo, ha detto che è stanco di sentire le solite persone ripetere le solite frasi, e cioè che durante i tre anni in cui abbiamo ospitato i profughi ci sono stati problemi gravi di ordine pubblico, e che queste persone hanno rubato”. Dicono anche di avere le prove – ha aggiunto il sindaco – ma io non le ho ancora viste”. 

Su gentile concessione di Orlando Guidetti,  coordinatore del Comitato per il NO ( di cui non faccio parte ma che sostengo assieme al mio movimento politico Il Guastafeste ), mi permetto di portare a conoscenza degli organi di informazione alcune di queste prove invocate dal sindaco, che evidentemente è stato assente da Losone negli ultimi 3-4 anni e non poteva dunque sapere cosa accadeva nel suo Comune, nella speranza che i giornalisti vorranno cogliere l’occasione per informare quei politici e quei cittadini che non si erano accorti di nulla e che non avevano mai sentito il via vai di  sirene delle varie polizie e dell’autolettiga in transito per le strade di Losone.

Il primo documento allegato è l’elenco di tutti i 67 interventi eseguiti dalla polizia cantonale, durante i tre anni di apertura del centro. Questi interventi si riferiscono solo a quelli eseguiti dalla polizia cantonale, in certi casi assieme alle polizie comunali, ma non comprendono gli interventi eseguiti solo dalle varie polizie comunali (Locarno, Ascona e Losone).

Vorrei far notare che l’elenco degli interventi richiesto dal signor Guidetti è stato rilasciato sulla base della Legge sulla trasparenza introdotta da circa 7 anni in Ticino a seguito di un’iniziativa popolare lanciata da Alberto Siccardi e del cui comitato il sottoscritto faceva parte. Tutti i giornalisti avrebbero potuto richiedere le stesse informazioni negli scorsi anni ma probabilmente nessuno lo aveva fatto in quanto non v’era molto interesse da parte della stampa a rendere note delle informazioni che le autorità comunali si sono ben guardate dal divulgare perché avrebbero potuto allarmare la popolazione e mettere in cattiva luce la presenza dei richiedenti l’asilo sul territorio di Losone.

Il secondo documento allegato è un messaggio email che il 22 marzo scorso il gerente dell’ipermercato Cattori-Coop aveva inviato a Orlando Guidetti in risposta a una sua precisa richiesta. In sintesi il gerente del più grande e importante ipermercato, esprimendosi a titolo personale e non a nome della Coop, aveva coraggiosamente espresso il suo pubblico sostegno al Comitato del NO e aveva vivamente auspicato che i futuri richiedenti l’asilo non trovassero più una sistemazione a Losone, in quanto, ha aggiunto: “Abbiamo avuto tante situazioni che non vorrei rivivere a causa di furti, borseggi e comportamenti fuori luogo”.

E anche su questi fatti la stampa non aveva mai riferito ( v’è da immaginare che analoghi “furti, borseggi e comportamenti fuori luogo” si siano verificati anche in altri commerci di Losone i cui responsabili, per amor di Patria,  hanno preferito tacere) .

Adesso che le prove richieste dal sindaco sono saltate fuori v’è dunque da auspicare che la stampa romperà il suo fin troppo lungo silenzio e farà il suo dovere di informazione.

Cordiali saluti. Giorgio Ghiringhelli

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