LOSONE: QUESTO NON È IL MIO SINDACO

 

Come può un sindaco rinnegare le lamentele dei cittadini del suo stesso comune, farsi beffe alle loro spalle, semplicemente ignorando i loro disagi?

 

Così è iniziato tutto, dopo la riapertura del centro richiedenti l’asilo alla ex caserma. Sin dall’inizio si sono verificati fastidiosi problemi di ordine pubblico, fenomeni di abbandono di sporcizia ovunque, quando si trattava solo di sporcizia e non escrementi umani, scene di bivacco sulle strade e marciapiedi, asilanti ubriachi che urinavano presso le scuole durante le lezioni in corso, (la famosa storia delle panchine rimosse) asilanti che chiedevano l’elemosina ai passanti e addirittura a diversi esercenti… potrei continuare all’infinito poiché è di questo che si tratta, queste sono le gesta tanto decantate che ci hanno arricchito. Ma quello che fa più male è che lui, si proprio lui il sindaco Corrado Bianda, ha ignorato o minimizzato e addirittura omesso rinnegando che si trattava solamente  di calunnie da parte di una minima parte di cittadini lagnosi! Ma Questo sindaco è il sindaco di chi? Dei richiedenti l’asilo?

La stampa addirittura ha taciuto, non è dato a sapere se volutamente o se posta sotto un veto, sindachesco. 

Domande e risposte inesistenti:

Perché la Fart, ai passeggeri privi di biglietti fatturava direttamente alla Confederazione?

Perché la Coop noncurante dei furtarelli subiti, fatturava direttamente alla Confederazione?

Perché bastava un minimo sfioramento, una birra di troppo per scatenare una violenta rissa interna?

Perché dovettero fissare le assi dei lavandini fuori uso, (le quali se le spaccavano in testa), se i migranti descritti non generavano nessun tipo di problemi?

Perché durante i giochi di svago all’aperto (calcio, pallavolo ecc…) improvvisamente si picchiavano pesantemente, noncuranti dei passanti?

Perché il consumo di alcolici iniziava interrottamente dalla mattina alla sera, perfino in presenza dei bambini sulla tratta scuola-casa e su tutto il suolo losonese? 

Perché polizia e ambulanze accorrevano presso l’ex caserma frequentemente, dato che li dipingevate come tutta gente innocua?

Perché ci son stati ben 67 interventi di polizia cantonale nel arco dei 3 anni, non menzionati dai media?

Perché non abbiamo semplicemente il diritto di esprimere il disagio subito e ricordarcelo come una esperienza non ripetibile? Ci voleva il morto come segnale dal cielo? 

Perché come per magia dalla loro partenza, le strade losonesi sono improvvisamente prive di lerciume e nella campagna e sul argine del fiume Maggia non si scovano più le montagne di lattine della bon-prix sparpagliate, schiacciate e gettate senza scrupoli ovunque?  

Sul domenicale ilCaffè, il sindaco Bianda non ha lesinato parole decisamente offensive nei confronti di coloro che si sono impegnati nella campagna per il “NO” alla riapertura del centro richiedenti l’asilo alla caserma San Giorgio, infatti la vecchia volpe ha voluto far credere che quanto è stato prodotto dagli oppositori fossero solo bugie, ha detto; “ i contrari non fanno altro che ripetere gli stessi concetti, dicono che ci sono stati problemi di ordine pubblico, che hanno rubato” – “ dicono anche di avere le prove, ma io non le ho mai viste”, bravo sindaco, quando un fidato e ottimo giornalista del tio.ch fece un articolo (perfino munito di foto) mentre dei richiedenti parlavano con un noto spacciatore locale nei pressi delle scuole, il giornalista dopo averla contattata per delle semplici spiegazioni, lei l’ha rimproverato, sbugiardato e svergognato, questa è stata la sua tattica meschina per tacciare l’avvenuto. Comunque, grazie al pronto intervento della polizia comunale sempre stata a disposizione per qualsiasi urgenza e alla attenta vigilanza di noi mamme coraggio, episodi simili non si sono mai più verificati. A proposito tutti gli interventi degli spettabili agenti comunali senza l’invervento della cantonale perché ci son stati negati in veste di comitato? Si, il lavoro sporco per indagare cosa realmente succedeva toccava ai comuni mortali cittadini, Facebook mi è stato di grande aiuto per confondere le idee dei soliti accecati perbenisti che continuavano ad attaccare chiunque fosse contrario alle loro ideologie, solo i più stupidi sono caduti nel inganno di nientemeno del mio gioco di potere….

Lei ha soltanto omesso di dire cosa realmente è accaduto nei 3 anni già passati con i richiedenti l’asilo, ha sempre cercato di coprire per placare gli animi, questo era il suo piano sin dall’inizio, niente scandali per poter prolungare l’affare con la Confederazione, tutto era già programmato, come moltissimi cittadini già avevano intuito inizialmente.

Ora però i nodi vengono al pettine caro sindaco, ora gran parte dei cittadini di Losone hanno raddrizzato le antenne!! Hanno capito che per un bieco affare basato sulle vite di persone meno fortunate, lei è disposto a mettere in pericolo la sicurezza e la qualità di vita dei cittadini del comune che tempo fa l’aveva eletta sindaco, ma che ora non la riconosce più come tale.

 

Altri come lei che portano avanti una propaganda buonista pro immigrati che li dipingono tutti bisognosi e privi di pericoli, con frasi da attori di teatro falliti. Questi intenditori sono al corrente che la comunità europea nel 2017 ha versato miliardi di euro al governo libico per fermare tutte le imbarcazioni illegali di migranti? Chi gestisce l’immigrazione odierna al di fuori dei trafficanti di esseri umani? Nessuno. Questa mania di voler accorrere assolutamente al gesto umanitario dell’immigrazione, non provoca altro che incrementare il business internazionale di malcapitati gestito dalla malavita, mafia e politici. Che facciano qualcosa di utile sul luogo, per chi, la partenza per l’Europa neanche se la può sognare…..

 

Durante la presenza dei richiedenti asilo a Losone, la violenza era quasi all’ordine del giorno con risse, perfino attacchi e sputi verso il personale addetto alla sicurezza e quando venivano fermati dalla polizia mentre si trovavano nella vettura di pattuglia non trovavano di meglio da fare che orinare sul sedile.

Non parliamo poi dei lavori di pubblica utilità, diciamo la verità. Se non si è mai potuto fornirgli delle forbici o attrezzi da taglio, perché se li avessero avuti a disposizione li avrebbero usati come armi tra di loro. A questi asilanti sono state date solo scope e perfino rastrelli in plastica, Quindi i lavori di pubblica utilità si sono limitati a rastrellare fogliame e raccogliere rifiuti. Le mansioni  pesanti quale rimuovere e tagliare spine, alberelli e le piante infestanti pungenti, sono sempre rimaste a carico degli eccellenti operai del Patriziato.

 

Disperati che fuggono da situazioni di guerra si stabiliscono in gran parte nel primo paese limitrofo (molti siriani), fugge in Europa solo chi si può permettere di affrontare il viaggio economicamente, quasi la totalità di quelli che vorrebbero sobbarcarci sono unicamente migranti economici provenienti da paesi meno agiati, ma in cerca di un rapido guadagno da rispedire ai famigliari (vedi Africa ecc…) sono questioni fondamentali, di obblighi e onori che devono rispettare.

 

Signor sindaco Corrado Bianda, io quale cittadina losone, contribuente e madre di un figlio minorenne non la ritengo degno di essere il mio sindaco, la storiella ripetitiva del semplice gesto umanitario come scusante per riaprire l’ex caserma quale centro asilanti, non attacca. In questi 3 lunghi anni ho avuto la certezza che sono in molti a sostenere il mio pensiero!!

Cornelia Costini 

Membro comitato del NO alla riapertura del centro richiedenti asilo all’ex caserma San Giorgio di Losone

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