VALLE ONSERNONE: Anna Lauwaert, esprime le sue perplessità e i suoi dubbi sul “bike sharing” in Valle Onsernone.

Valle Onsernone: Anna Lauwaert si dice dubbiosa e poco avvezza al “bike sharing”, in una valle come quella che fa confluire le fresche acque del fiume Isorno nella Melezza. La Valle Onsernone, consociuta anche per la sua turtuosa strada che salendo tra la folta e maestosa vegetazione, da modo di osservare panorami a strapiombo sulle gole sottostanti, è una strada che chiaramente presenta dei rischi per la circolazione in generale.

Il “bike sharing” fu stato inventato nel 1965 a Amsterdam dai Provo : le biciclette bianche gratuite. Il movimento Provo venne fondato nel 1965 dall’attivista anti-tabagista Robert Jasper Grootveld e dagli anarchici Roel van Duyn e Rob Stolk; i loro simboli furono appunto le biciclette dipinte di bianco, contro il comportamento antisociale degli automobilisti, e la mela, che essi mangiavano in pubblico ed offrivano continuamente ai passanti.

Oggi Anna Lauwaert, rifacendosi ad un fatto da lei vissuto nel 1995, ci dice  “Alla presentazione del mio piccolo libro “Allarme in Valle Onsernone” di cui ho proposto una pubblicazione per mettere i turisti in guardia contro i pericoli dei fiumi – il rappresentante dell’Ente turistico ha risposto “Ma NO! non si può spaventare i turisti” Adesso ci sono i manifesti “bello ma fate attenzione”, continua “Oggi dico, attenti con le bici per turisti nelle Valli ! Già i « ciclisti sportivi » allenati ed abituati sono pericolosi”.

Insomma la Signora Lauwaert, ritiene che il progetto tanto decantato, non sia in linea con la sicurezza stradale, che effettivamnte in questa valle il progetto “bike sharing” potrebbe presentare più di uno svantaggio, vuoi come pericolo generale per i veicoli che si trovano a circolare sulla strada che in alcuni punti è tanto stretta che non si scambiano due veicoli. La Signora Lauwaert si dice convinta che il “bike sharing” sia sicuramente utile e interessante nei luoghi come il piano di Magadino o piuttosto negli aglomerati come Locarno -Ascona – Losone, ove sia gli abitanti che i turisti ne possono trarre vantaggio, ma in una valle come la Valle Onsernone o addirittura le Centovalli, diventa veramente un progetto pericoloso soprattutto per l’incolumità dei ciclisti che per la sicurezza stradale in generale.

Da tenere nota che in Valle Onsernone, esiste un servizio di autopostale.

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