SVIZZERA : Grazie di cuore al barcollante presidente della commissione europea Jean Claude Juncker.

Svizzera : Si proprio lui il “gioppino” nonché presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha invitato Berna a trovare un’intesa con Bruxelles al più presto.

“Il tempo stringe”, ha affermato il lungimirante presidente della Commissione Eurpea in un’intervista rilasciata alla televisione RTS.

Il furbacchione ha escluso l’idea di un accordo “tenue” con la Svizzera, come ipotizzato dal Consiglio federale. Il buon Juncker vuole un accordo “globale” al più presto perché “il tempo sta per finire”.

Infatti per quanto riguarda l’accordo istituzionale che l’UE sta negoziando con la Svizzera, Jean-Claude Juncker ha eliminato le speranze del governo svizzero per un negoziato graduale o un accordo “light”. “Sono contrario agli accordi a fette”, ha affermato il presidentone, aggiungendo che “gli stati membri hanno un’altra idea in materia”.

Per Juncker presidente della Commissione europea, il tempo stringe per la Svizzera, perché dopo di lui “potrebbe essere davvero brutto”. “Negoziate con me, concludete con me, perché tra un anno non ci sarò più e poi vedrete”, ha affermato ancora Jean-Claude Juncker.

Il leader europeo incita ” che vengano stabiliti una volta per tutte i rapporti tra la Confederazione e l’Unione europea e ribadisce: “Bisogna concludere adesso” ! .
Jean-Claude Juncker spiega inoltre che l’UE deve concludere le negoziazioni con la Svizzera prima di quelle della Brexit: “Il tempo stringe perché stiamo negoziando con il Regno Unito”.

In riferimento a una possibile adesione della Svizzera all’Unione Europea, il presidente della Commissione ammette di aver cambiato idea: “Ho avuto illusioni, ma gli svizzeri non rinunceranno mai alla loro sovranità”.

Sottolineando la sua conoscenza della Svizzera, il lussemburghese ex primo ministro rivela di aver cambiato le sue abitudini di viaggio dopo il voto del Canton Ticino (probabilmente si riferisce al sostegno massiccio del Canton Ticino all’iniziativa contro l’immigrazione di massa accolta nel 2014). “Non mi è piaciuto il voto del Ticino, molto a destra“, ha dichiarato.

Jean-Claude Juncker ha rilasciato l’intervista alla RTS all’indomani del suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione e il giorno dopo un incontro a Parigi tra Emmanuel Macron e Alain Berset durante il quale i due presidenti hanno anche discusso delle relazioni tra la Svizzera e l’UE.
Che dire se Jean-Claude Juncker, sia barcollante per l’assunzione smodata di alcool o per una sciatica, in entrambi i casi siamo dispiaciuti per lui, mentre per il fatto che non verrà in vacanza in Ticino non siamo dispiaciuti per nulla anzi ci fa un favore senza rendersene conto.

 

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