CANTONE: La grave situazione delle sventurate persone che si trovano loro malgrado in assistenza nel Cantone Ticino.

Cantone: Una politica o dei politici non all’altezza di occuparsi seriamente della problematica legata ai casi di assistenza. Sempre in aumento il numero dei disoccupati nel nostro Cantone, in barba ai dati SECO che troppo spesso si rivelano inattendibili o poco oggettivi in quanto non rispecchiano la vera situazione.
Di riflesso alla disoccupazione un aumento marcatissimo e conseguente dei casi di assistenza.

Infatti sempre più persone finiscono nel vortice dell’assistenza, perdendo autostima e dignità. Proprio ieri sul portale Ticinonews (vedi suggerito) lo sfogo di una madre, uno sfogo come molti che sempre più spesso si sentono. È assolutamente vero, nel nostro Cantone a causa di una politica lascista e menefreghista, a farne le spese per primi sono sempre coloro che rimangono senza occupazione.

In questo Cantone grazie ad alcuni politici spalancatori di frontiere e liberalisti europeisti, e religiosamente attenti al loro portamonete, si evita il problema che mette in ginocchio chi suo malgrado è costretto per tirare a campare facendo capo ai servizi di assistenza.

Pensiamo che il 31% della popolazione ticinese oggi vive a rischio di povertà, questo é un dato che già dovrebbe li per se far riflettere, ma no meglio evitare di parlarne e voltarsi dall’altra parte e magari sortire qualche idea da proporre in campagna elettorale, tanto sono solo parole. Le stesse parole che troppo spesso gli indigenti si sentono dire e ripetere sino allo sfinimento.

La cosa incredibile è che al peggio non vi è mai fine, quanto asseritio dalla madre che ha voluto dare libero sfogo alle sue idee e sofferenze per il figlio trentenne, è tutto vero ! L’Ufficio del Sostegno Sociale e dell’inserimento di Bellinzona (USSI), veramente obbliga le persone a lavorare per 300.- franchi al mese, altrimenti sanzioni. Ma ci rendiamo conto ? In Ticino 68’000 posti di lavoro occupati da frontalieri pagati come da contratto collettivo e i cittadini ticinesi disoccupati e in assistenza costretti a lavorare per 300.- franchi al mese!

Ora in assistenza abbiamo volenterosi con fior di diplomi e curriculum, ma che non trovano un posto di lavoro malgrado siano disposti ad adattarsi a qualsiasi impiego (chiaramente ben inteso nelle loro capacità di svolgerlo), sta a significare che in questo Cantone qualcosa non funziona, nell’ingranaggio c’è un problema! Il problema è politico che a sua volta crea altri problemi. Ma già solo risolvendo in parte quello politico si potrebbe dare lavoro ai meritevoli. Basta prendere i politici oggi in carica che non si sono mai preoccupati di creare o ridare il lavoro ai ticinesi e mandarli a casa ed al loro posto mettere politici che veramente si adoperano per risolvere le cose.

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