A Losone contrariamente a quanto detto da Fabio Schenllmann il velodromo non si farà!

La popolazione di Losone a quanto asserisce il gruppo Lega dei Ticinesi di Losone, non vuole il velodromo e lo stesso farà la fine del centro richiedenti asilo, cioè un NO secco.

Qui di seguito pubblichiamo il testo originale del comunicato stampa pervenutoci in redazione pochi istanti fa.

“In riferimento all’articolo apparso in data odierna sul Corriere del Ticino, inerente la fattibilità dell’insediamento e costruzione di un velodromo sul sedime pregiato dell’ex caserma San Giorgio a Losone, il gruppo della Lega dei Ticinesi sezione di Losone prende le distanze.

Il Municipio non ci ha informato di nessun progetto concreto e pertanto riteniamo quanto asserito dal signor Fabio Schenllmann, un asserzione che non corrisponde alla realtà delle cose. Oltretutto che il Municipio ha già informato i consiglieri comunali che non condividono quanto citato sull’articolo.

Ricordiamo al signor Fabio Schenllmann e a coloro che hanno partecipato al pellegrinaggio a Macolin, quali signor Bixio Caprara, signor Rubens Bertogliati, che la popolazione di Losone ha dei grandissimi dubbi sul progetto del velodromo, in poche parole non lo vogliono e anche quest’idea farà la fine della riapertura del centro richiedenti l’asilo. Se questi signori avessero ritenuto valido il loro progetto di certo lo avrebbero costruito a Lugano e non regalato a Losone, quindi non è il caso di giocare sulle false speranze. Ricordimo che la maggior parte dei velodromi falliscono nel giro di pochi anni, falliscono pure in Italia paese del ciclismo per antonomasia. Ora questi luminari non vorranno farci credere che a Losone il velodromo sopravviverebbe, nel caso di ostinazione su questo progetto daremo certamente la voce al popolo sovrano e intelligente di Losone. Losone ha bisogno di utilizzare il sedime della ex caserma San Giorgio in maniera che sia oltre che di interesse pubblico, anche e soprattutto nell’interesse dei cittadini del comune che dopo aver speso 4,5 milioni e sopportato intrusioni contro la volontà popolare, oggi hanno diritto che sia realizzato un progetto per loro. Basta guardare di cosa ha necessità il comune e la gente di Losone e poi su queste basi si faccia la progettazione. Il nostro gruppo politico aveva già a suo tempo portato una proposta realizzabile e utile alle necessità dell’intera regione, ma guarda caso nessuno ha voluto ascoltarci o valutare la proposta.