Tutti contro il presidente della protezione animali del distretto Locarno e Valli Piero Mazzoleni solo contro tutti Furto di denaro e poca comunicazione giocano un ruolo importante

Aria di tempesta alla Protezione Animali di Locarno e Valli (SPALV), si teme l’ammutinamento dell’equipaggio, sia in seno al comitato che dei soci sostenitori. Il disastro sembra sia dovuto ad un modo ambiguo di dirigere la società da parte del suo presidente Piero Mazzoleni, noto avvocato ed ex sindaco di Minusio. Dalle informazioni trapelate si viene a conoscenza di alcuni furti messi a segno da uno stretto parente di una dipendente della struttura. Del dossier si è occupata la magistratura e a rendere la cosa ancor più sconcertante é il fatto che il presidente Mazzoleni, ci viene riferito, lui dei furti sapeva già da diversi mesi ma non ha informato gli altri componenti del comitato e non  ha condiviso con loro nemmeno  altre informazioni.

Non siamo in  grado di dire il perchè del suo silenzio, ma pare secondo indiscrezioni, che da quando Mazzoleni ha assunto il timone della SPALV, sono iniziati anche i problemi finanziari. L’ex sindaco pare che a più riprese sia stato carente  nell’informare gli altri membri di comitato. Si parla di un’assunzione a 

CHF 5’500.- mensili di una segretaria senza certificazioni a un affitto di favore di un appartamento di 4,5 locali, sempre alla stessa segretaria, ma del quale quest’ultima non ha pagato la pigione per un periodo di oltre otto mesi e molto altro. Sino ad oggi dove grazie alla mala gestione e ai furti si è giunti ad non avere abbastanza autonomia finanziaria faticando a pagare gli stipendi dei guardiani di animali e degli impiegati amministrativi. Dulcis in fundo, il ladro che si è con destrezza appropriato del denaro è addirittura il figlio della stessa segretaria che è morosa sugli affitti. Tutto è venuto alla luce durante una recente riunione di comitato dove qualche membro si è detto scandalizzato. Mentre per quanto riguarda i conti della società, a quanto ci è dato a sapere, si sta lavorando per metterli in attivo, grazie anche a dei contributi straordinari. la chiusura dei conti dello scorso anno è avvenuta perfettamente con un saldo preciso. Ma  sorge una spontanea domanda.        

Il presidente non è d’accordo non è come dicono

Alla SPALV va tutto bene

Parla Piero Mazzoleni e nega tutto

Se la contabilità quadra, allora nella stessa dovrebbe essere inserito un conto con la voce furti altrimenti come ha fatto la contabilità a quadrare ? Stando a quanto ci è stato riferito dalle fonti, ad oggi i membri di comitato non sono ancora a a conoscenza dell’esatta cifra sotratta dal mariuolo. Come mai, alla protezione animali si è verificato un disastro simile ? 

Il presidente Avvocato Piero Mazzoleni da noi interpellato sulla vicenda, ci ha voluto incontrare nel suo ufficio di Locarno. 

Lo abbiamo messo davanti alle accuse che ci sono state descritte, lui in un primo momento scosso anche dal fatto che naturalmente non è facile trovarsi davanti a persone che conoscono dei dettagli tanto precisi, ha cercato di chiudere seccamente dicendoci che allora non ci avrebbe più detto nulla. Ma poi come suggerisce l’istinto di un buon avvocato e politico navigato ha deciso di parlare apertamente con noi. <<I furti si è vero sono avvenuti>>  ci ha detto Mazzoleni, sono avvenuti in tempi diversi, simulando uno scasso, è stata sporta denuncia e si è deciso di dare la possibilità, alla persona che ha fatto questo gesto, di restituire il maltolto, cosa che, a dire del presidente, sta avvenendo con dei versamenti mensili.

Mazzoleni comunque tiene a precisare che egli aveva sempre informato tempestivamente i membri di comitato e che da parte sua vi è sempre stata la massima trasparenza. <<Tutte le altre cose che vi hanno detto non sono vere, noi lavoriamo bene e non ci sono problemi>> esordisce Piero Mazzoleni, quando lo incalziamo con le domande.

Ma la sua espressione è cambiata quando gli abbiamo chiesto se è vero che per rimettere in sesto la nave si stava optando per un cosi detto “comitato ristretto” composto da solo cinque persone, riunitesi in gran segreto in un esercizio pubblico di Minusio. 

Mazzoleni, sconcertato, ci ha detto si è vero che si è deciso di creare un gruppo di lavoro formato da alcune persone che avranno compiti diversi in vari aspetti e loro si occuperanno della supervisione e del controllo.

Insomma alla società protezione animali di Locarno si è giunti a dover inserire dei controllori per evitare probabilmente altri disastri. Ma il malcontento allo stato attuale è palpabile.

      OG

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