Benvenuti i Russi a Bergamo e in Ticino non è ancora tempo di tirare le conclusioni.

di Orlando Guidetti

il video di Claudia

Italia come si può affrontare un virus ?

Tutte le autorità sapevano cosa stava avvenendo in Cina, visto gli spostamenti intercontinentali di persone, le autorità hanno dormito o sottovalutato la situazione, sino ad arrivare ad un vero e proprio sterminio.

Tutta la regione del bergamasco è duramente colpita dalla pandemia, una vera e propria ecatomebe, i decessi sono ancora numerosi, muoiono anche i giovani oltre agli anziani.

Questa mattina l’esercito Russo in unione ai militari italiani, si sono recati, con i loro mezzi militari russi, presso la casa di riposo “Ovidio Cerutti” di Capriate. Questo intervento è stato eseguito con l’intento di sanificare tutta la struttura, in quanto il COVID-19, sopravvive anche sulle superfici. Nella casa di riposo si sono contate molte vittime da quando è in corso la pandemia.

Bergamo e i suoi abitanti non mollano, la situazione è ancora grave ma tutti collaborano per far si che il virus non vinca sulle persone.

In Italia le vittime sono quasi 14mila. In Lombardia fortunatamente scendono i contagi e ricoveri in terapia intensiva. Salgono a 69 i medici morti: 10 mila contagiati

E in Svizzera all’emergenza come si è reagito ?

Quanto accade in questa regione italiana, deve essere un monito per le autorità ticinesi, deve essere lo specchio dove trovare le spiegazioni ai propri errori che devono pesare sulle coscienze. Si deve rispondere al fatto che malgrado si avesse avuto già davanti l’esempio di cosa stava capitando, chi di dovere non ha pensato o non ha voluto bloccare le manifestazioni come il Rabadan di Bellinzona e le frontiere.

Le autorità sapevano !

È chiaro che le autorità fossero già a conoscenza di quanto accadeva nella vicina Italia. Eppure non hanno avuto il coraggio di agire drasticamente! Un esitazione che ad oggi ha ucciso 141 persone in Ticino.

A bocce ferme si dovranno tirare le somme sulle responsabilità…

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