Non tutti i merli hanno il becco!

di Flavio Laffranchi

Quando la memoria lascia a desiderare

Ai tempi in cui il Municipio di Losone era ancora sicuro di vincere alla grande la campagna per la riapertura del centro asilanti all’ex caserma il medico cantonale, presente come il CDS Bertoli per puro caso alla serata informativa al Centro la Torre, tranquillizzava quei due o tre scettici testardi in sala assicurando loro come le malattie contagiose tipo la scabbia, la tubercolosi e altre non presentassero alcun pericolo per la popolazione (GdP 09.05.2018). Dopo essersi lasciato sportivamente prendere in fuori gioco dal coronavirus (La Regione 27.01.2020) ha cambiato di scatto la sponda e sta seminando coadiuvato da ulteriori «co-eroi» paura e panico fra la popolazione. Strano come le richieste degli allora fautori del NO, cioè uscite in paese dei «nostri ragazzi» solo se giustificate e conformemente accompagnate furono definite inattuabili mentre il divieto per gli over 65 di uscire a fare la spesa é stato messo in atto senza se e ma nel giro di pochi giorni. L’attuale situazione mostra uno Stato paurosamente oberato e impreparato che ne mette in forse sia la credibilità che la fiducia, requisiti che al momento sono disgraziatamente più in picchiata che in bilico. La creazione di portali Internet del tipo “le_bimbe_di_merlani” e “le.bimbe.di.matteo.cocchi” confermano una volta di più che stiamo definitivamente raschiando il fondo del barile. Pensateci gente, pensateci bene.

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